Articoli dal January 2008 ↓
31 January 2008 — blog aziendali
Sto effettuando alcune modifiche ed aggiustamenti al blog.
Vedrete ad esempio che ho tolto alcuni widget, come ad esempio del.icio.us.
Sto invece testando l’aggiunta di altri pezzi…
Queste modifiche nascono anche da alcuni spunti e commenti recenti da parte di Matteo, Pigi e Giulio.
Faccio un po’ di esperimenti e poi tra qualche giorno vi racconto gli esiti e le motivazioni…
31 January 2008 — trovare clienti
Ecco un possibile piano d’azione per trovare clienti, attraverso il web:
- fai una ricerca sulle parole chiave associate al tuo prodotto o servizio. C’è domanda per quello che proponi?
- crea una landing page efficace
- lancia una campagna Adwords, che punti alla landing page precedentemente creata.
Uno degli aspetti che spesso viene sottovalutato è quello di creare l’offerta giusta. Un’offerta alla quale non si possa dire di no. Per creare l’offerta giusta occorre prestare attenzione sia agli aspetti psicologici, che alla “matematica del business”.
Per creare una landing page efficace, un buon suggerimento è seguire gli insegnamenti dei grandi marketer e copywriter del passato. Alcuni marketer contemporanei, infatti, sono più attenti agli aspetti di novità e immagine, che agli aspetti di profitto. Tra novità e belle immagini vs profitto, meglio puntare al secondo.
Su questo articolo, invece, trovi un approfondimento su come trovare clienti con Adwords.
31 January 2008 — web marketing
Se desideri fare business su Internet, alla fine servono essenzialmente 3 cose:
- un prodotto/servizio che la gente vuole
- un’offerta presentata in modo convincente
- visitatori qualificati (=traffico).
Approfondiamo il primo di questi 3 punti… purtroppo a volte succede che una persona si svegli la mattina con l’idea di fare business su Internet, magari pensando di vendere qualche prodotto nuovo, dal mercato non testato…
Questo spesso è un errore: è difficile aver successo da subito proponendo cose “nuove”, che hanno funzionato solo nella propria fantasia ed immaginazione.
Invece, per aver maggior probabilità di successo, è meglio rivolgersi al miglior consulente di marketing in circolazione: i tuoi clienti!
Prima di lanciare un prodotto, un servizio o un business su Internet, fai delle verifiche per vedere se c’è mercato per la tua offerta. Intervista i tuoi potenziali clienti. Osserva cosa comprano e cosa vogliono.
Attenzione: non sempre la gente acquista ciò di cui avrebbe bisogno davvero. La gente acquista ciò che vuole e desidera. Per questo è importante prestare attenzione anche agli aspetti psicologici dell’acquisto.
Quale è il mercato migliore? un mercato dove c’è un pubblico assetato di prodotti, servito da aziende che fanno un cattivo marketing! perchè in quel caso, se tu sai fare un marketing migliore, puoi occupare con maggior sicurezza quel mercato.
Eccoti un articolo con alcuni suggerimenti riguardo cosa vendere on line.
30 January 2008 — commercio elettronico
Avevamo già accennato in precedenza ai 3 aspetti importanti per vendere su web.
In particolare avevamo visto l’importanza di:
- verificare che la tua offerta abbia mercato
- presentare l’offerta in modo efficace
- portare traffico qualificato.
Riguardo l’aspetto del portare traffico, ci sono 2 tecniche che ti suggerisco. La prima è usare Google Adwords, indirizzando il traffico con le keyword del prodotto verso la pagina specifica con il prodotto (e non in homepage…).
Il secondo modo di portare traffico è creando un blog, che si indicizzi sulle keyword che a te interessano. In particolare, trovi in questo articolo alcuni approfondimenti riguardo i modello di business che puntano sul posizionamento naturale.
Sempre riguardo il come vendere on line, trovi altre indicazioni in questo articolo.
30 January 2008 — web marketing
Quando si parla di competenze di Marketing, al di là degli aspetti teorici e nozionistici, ci sono 2 competenze importanti:
- la conoscenza psicologica del mercato per capire cosa vende e come venderlo
- gli aspetti di business modeling, per capire come strutturare l’offerta e l’organizzazione per trarre il massimo profitto dalle vendite.
Vediamo cosa significa… le persone in genere acquistano per ragioni emozionali, e tendono a giustificare l’acquisto con logiche razionali. Un buon marketer è particolarmente attento agli aspetti emozionali e psicologici. In modo da mettere in luce gli aspetti giusti dell’offerta, quelli che colpiscono di più il cliente anche a livello emotivo.
Ma se da un lato la vendita si ottiene padroneggiando gli aspetti psicologici, dall’altro lato per ottenere il profitto occorre una buona padronanza della “matematica del business”. Stai vendendo ad un prezzo che ti genera profitto? hai verificato di avere i costi sotto controllo? in che modo la sequenza di offerte sul cliente acquisito sviluppa il profitto nel tempo? il profilo di cassa delle vendite generate è vantaggioso?
Trovi un possibile approfondimento di questi temi in questo articolo riguardante le strategie di offerta.
29 January 2008 — web marketing
Provare a vendere con Internet ti dà alcuni vantaggi rispetto agli altri canali.
Vediamone alcuni…
- con Internet puoi testare idee nuove rapidamente e con un investimento ridotto
- con il web hai soprattutto costi variabili e quindi meno costi fissi
- con Internet puoi automatizzare molte delle attività.
Facciamo un esempio a proposito di testare idee commerciali nuove…
ipotizziamo che ti sia venuto in mente un nuovo servizio da proporre alle aziende; per testarlo potresti vedere se ci sono delle parole chiave ricercate su Google, correlate al servizio che hai in mente: se queste parole chiave ci sono, potresti lanciare una campagna Adwords per vedere la risposta del mercato al tuo servizio.
Se vedi che c’è interesse per la tua offerta, allora potresti espandere la cosa. Se invece ti rendi conto che il mercato è freddo, allora non continueresti oltre, oppure penseresti a come affinare l’idea per renderla più interessante al mercato.
Una volta verificata l’idea giusta tramite Internet, potresti strutturarti anche per vendere on line.
Per approfondire l’argomento, in questo articolo di Matteo trovi alcuni dei fattori chiave per vendere on line.
29 January 2008 — modelli di business, web marketing
Degli infoprodotti avevamo già parlato in un precedente articolo come uno dei nuovi modelli di business saliti alla ribalta in Italia nel 2007.
In un infoprodotto “impacchetti” e metti a disposizione la conoscenza pratica, vendendo così il tuo know how.
Ci sono mercati di infoprodotti dedicati agli hobby e al tempo libero. Ma ci sono anche mercati di infoprodotti per le aziende. E questo è uno dei punti che ci interessa approfondire.
In Italia è da tempo che il mercato del franchising va bene e funziona. Perchè dà all’aspirante imprenditore molta sicurezza in più rispetto a dover fare tutto da solo.
Nel franchising l’affiliante, tra le varie cose, fornisce all’imprenditore un pacchetto di “know how” di business. Ma, con investimenti di svariate migliaia di euro, un pacchetto in franchising “completo” non sempre è l’investimento più adatto per un imprenditore che sta sviluppando il proprio nuovo business.
Per questo motivo un’offerta ridotta e meno impegnativa, dove si offra solo il know how, può essere più appropriata. Ed è qui che, ad esempio, possono entrare in gioco gli infoprodotti per le aziende. Dove offri un modello di business con la sicurezza di procedure e know how collaudate sul campo, ma senza i vincoli di un’offerta più impegnativa e vincolante.
Un’altro possibile utilizzo degli infoprodotti è da parte dei professionisti che vogliano sfruttare al meglio il patrimonio del proprio know how.
Per i professionisti, infatti, la vendita di infoprodotti può diventare non solo una fonte di guadagno in più, ma anche un approccio differente per il marketing dei propri servizi. Un approccio in cui gli infoprodotti costituiscono il prodotto “entry level”. Di questo aspetto avevamo già accennato nell’articolo dedicato a professionisti ed infoprodotti.
28 January 2008 — web marketing
Il web si presta molto bene per campagne con logiche di direct response marketing.
Nel direct response marketing ad una campagna (alla quale è associabile un costo) segue un ritorno quantificabile (al quale è associabile un ricavo).
Quando pianifico delle campagne di direct response marketing, cerco di tener conto di 2 indicatori in particolare:
- il costo di acquisizione cliente
- il valore del cliente nel tempo (lifetime value).
Non occorrono stime precise (difficilmente ottenibili in particolare per il lifetime value). Invece, è utile avere una indicazione di quanto costi acquisire il cliente e confrontare questo costo con il profitto che ci si può attendere nel tempo da questo investimento.
In che modo acquisire un cliente utilizzando il web?
Un buon modo potrebbe essere una campagna Adwords.
Un altro possibile modo, soprattutto se vendi prodotti fisici, è utilizzare eBay.
28 January 2008 — blog aziendali
Segnalo al volo alcuni amici che di recente hanno aperto il proprio blog: Piggei, Ale Bozzoli, Giulio Marsala. E ovviamente, anche se è aperto da un po’, ti consiglio di leggere il blog di Matteo.
Ci sono altri 2 miei amici, imprenditori nell’e-commerce, che sarebbe interessante aprissero un blog: sia per i loro clienti, per le informazioni che potrebbero dare al proprio pubblico; ma anche per noi che facciamo marketing su web, per i retroscena delle loro campagne e-commerce; Valerio e Ale, sapete che “tifo” per un vostro futuro blog…
In questo articolo trovi alcuni ragionamenti sul perchè un imprenditore dovrebbe aprire il proprio blog.
28 January 2008 — commercio elettronico
Se stai per aprire un negozio su Internet, una delle prime cose da fare è essere sicuro che i tuoi prodotti possano vendere bene.
Se sei sicuro che ci sia una domanda effettiva per ciò che vendi, puoi investire con maggior sicurezza nella tua struttura di vendita on line.
Ma se invece sei agli inizi, come verificare se la tua offerta è appetibile al mercato Internet?
Uno dei possibili modi è vendere su eBay. Con eBay, senza investire in un tuo negozio di e-commerce, puoi verificare se il tuo prodotto vende o no. Lo puoi ad esempio mettere all’asta da un prezzo minimo che ti garantisca di coprire i costi, e vedere fino a che prezzo arriva. In questo modo riesci a farti un’idea del prezzo che il mercato considera interessante per il tuo prodotto. A quel punto calcoli il margine e vedi quanto ne vale la pena.
In genere su eBay trovi clienti maggiormente attenti al prezzo, con un mercato che diventa di anno in anno più competitivo. Quindi i prezzi nel tuo futuro negozio e-commerce potranno essere anche un po’ più alti dei prezzi di uscita in asta su eBay. Però con eBay hai una indicazione utile e veloce per vedere se hai un mercato.
In questo articolo trovi un approfondimento riguardo quando conviene aprire un negozio on line.
Invece qui trovi alcune idee riguardo quali prodotti vendere su Internet.