Articoli dal August 2008 ↓
24 August 2008 — blog aziendali
In questo blog ho pubblicato solitamente un articolo al giorno; da quando il blog è partito, non c’è stato alcun giorno senza almeno un articolo.
La strategia dell’articolo giornaliero la avevo “copiata” da alcuni blogger che leggo volentieri.
I risultati sono stati buoni nel senso che il traffico da posizionamento organico è andato in crescendo.
Tuttavia, come ti dicevo qualche giorno fa, ho notato come alcuni tra i blog di marketing di maggior successo (anche come traffico) utilizzino una strategia differente, basata più sull’email marketing e sul list building, e meno sulla frequenza degli articoli.
Si tratta di una strategia che ho utilizzato su altri blog, e che ha funzionato.
Probabilmente nei prossimi giorni farò alcuni esperimenti anche su questo…
Come ad esempio non pubblicare articoli in alcuni giorni e vedere come cambia il traffico…
Ma poi soprattutto pensavo di iniziare a fare un po’ di list building.
Sperimentando alcune idee nuove. Idee che magari non posso sperimentare nelle campagne per i clienti, perchè sui clienti è meglio non implementare idee non testate sul campo.
Ti faccio sapere come va.
23 August 2008 — blog aziendali
Stai per aprire un blog? allora questa tecnica potrebbe tornarti utile…
Nella maggior parte dei blog, chi scrive non si rivolge direttamente al lettore.
Cosa vuol dire? te lo spiego subito… che la primissima frase di questo articolo, la scrivono così:
A chi sta per aprire un blog, questa tecnica potrebbe tornare utile…
Vedi, è impersonale.
Se vuoi instaurare una relazione diversa col tuo pubblico, meglio dargli del tu. Come sto facendo io ora con te!
Certo, certo, in alcuni settori “formali” questo formato di comunicazione potrebbe essere inadatto…
però nella maggioranza dei mercati va bene.
In più, dando del tu direttamente al lettore, ottieni un altro vantaggio, probabilmente superiore ancora al vantaggio di essere diretti…
Dando del tu al lettore, è più facile e veloce scrivere!
Perchè ti immagini di parlare con un amico che sia venuto a trovarti… e allora tutto diventa più facile.
E l’eventuale “blocco dello scrittore” scompare.
Per altre idee per scrivere in un blog, puoi leggere questo articolo.
22 August 2008 — email marketing
Qualche mese fa ti avevo raccontato delle statistiche che guardo per quanto riguarda le email.
In pratica, funziona così…
Su questo blog è possibile registrarsi agli aggiornamenti via email. Quando compare un articolo nuovo, viene inviata una email a tutte le persone iscritte agli aggiornamenti.
L’email, ne avevamo già parlato, è di questo tipo:

Come vedi, nell’email viene riportato il titolo dell’articolo.
Se l’argomento interessa, il destinatario dell’email clicca il link e viene reinviato al blog.
Dalle statistiche di aweber (il servizio di email marketing che uso per questo blog) posso vedere quali email ricevono più click. E quindi capire quale titolo incuriosisce di più.
Sai quale è stato il titolo più cliccato negli ultimi 20 giorni?
Ecco il vincitore:
Sorprese su Adwords e contenuti vm18
Beh, penso che ad incuriosire il pubblico e far cliccare il link, non sia stata tanto la parola “Adwords” quanto la parola “vm18″. Mi spiace per Adwords, ma credo proprio che vm18 interessi di più.
E penso anche di aver scoperto un nuovo perfido trucco per aumentare il tasso di click nelle email! (ovviamente: usare la parola “vm18″ nei titoli; ma, se lo fai anche tu, usa moderazione, mi raccomando!)
Per il secondo posto di titolo più gettonato, la battaglia è stata assai più dura.
Ma anche stavolta il titolo che si è ben piazzato è interessante… senti qui:
Problemi di liquidità? ecco perchè fare commercio elettronico
Qui credo che la frase “problemi di liquidità?” abbia incuriosito parte dei lettori.
Ma adesso ti dico un altro dato…
Anche Matteo, nel suo blog, ha messo il meccanismo di invio aggiornamenti via email.
E ti confesso che sono verde di invidia. Sai perchè? Perchè oltre l’80% delle persone che riceve le sue email (circa il 40% ad agosto) va e clicca! io adesso sono su una media di poco meno del 30%…
Insomma, sembra che qualsiasi cosa Matteo scrive (per dire, anche quando si inventa titoli di poca fantasia come “Il commerciale pigro“, titolo probabilmente malamente copiato dal mio splendido articolo “Il venditore ricalcitrante“) - beh, dicevo, qualsiasi cosa Matteo scrive, i suoi lettori lo amano e vanno subito a leggere cosa dice…
Mannaggia.
A questo punto urge vendetta! Dovrò proprio mettermi ad implementare presto la nuova strategia del blog.
21 August 2008 — blog aziendali
Alcune persone mi hanno chiesto di pubblicare la lista dei blog che leggo.
Oggi ho pensato di fare qualcosa di più. Una selezione di marketer, forum e blog che leggo spesso.
No, non voglio fare una lista chilometrica. Nel mio aggregatore ci sono quasi 300 blog, se ti passassi tutta la lista probabilmente te ne faresti poco: troppa roba.
Invece, voglio segnalarti poche risorse scelte che (personalmente) considero buone e che mi piace leggere.
Ah, e mi perdonerai un piccolo accorgimento… per evitare gelosie in Italia, ti segnalo solo roba USA! non vorrei che poi qualcuno commentasse che non ho incluso il suo blog o il suo forum…
Vabbè, dai. Detto questo…
…iniziamo dai blog!
Per tenermi aggiornato leggo TechCrunch, Mashable, RWW. Questi sono 3 blog che penso leggiamo un po’ tutti, noi che seguiamo le novità del web.
Però il blog che leggo con più gusto è quello di Fred Wilson, un venture capitalist di New York. Per capirci, quello che ha “scoperto” ed investito su Twitter, Feedburner, Delicious, etc. E che anni fa ha lanciato Geocities (te ne ricordi?).
Quando una persona investe capitale nelle sue idee (e - by the way - ne trae un bel profitto) vuol dire che qualcosa di utile ed importante lo sa. Insomma, un blog da leggere.
Sui blog mi fermo qui. 4 sono già abbastanza. Pochi ma buoni! E adesso…
…parliamo di forum!
E qui te ne segnalo solo uno. Il Copywriters Board di Michel Fortin.
Si tratta di un forum frequentato da professionisti della scrittura persuasiva. A volte ci trovo spunti ed idee interessanti.
I forum a mio modesto parere hanno un difetto: troppi battibecchi! a volte i battibecchi tolgono spazio ai contenuti. Per questo di forum ne leggo pochi, e mi limito a segnalarti solo quello di Fortin.
Ed infine (rullo di tamburi)…
…ecco i marketers!
Ok, quali sono gli autori di marketing che seguo più volentieri?
Per il marketing offline ho un solo nome: Dan Kennedy. Difficile trovare su web la sua roba migliore. Si tratta di materiale che ordini e ti arriva per posta, in una scatola.
E adesso parliamo di marketing su Internet. Nomi ce ne sarebbero tanti, ma te ne segnalo 3.
Al primo posto Frank Kern, famoso per le sue tecniche di “Mass Control”. Dietro l’immagine da pigro surfista, si nasconde una delle menti di marketing più subdole ed interessanti del momento! Al secondo posto Eben Pagan (che oltre ad insegnare marketing, ha un’aziendina che fattura 20mln di dollari all’anno vendendo corsi di seduzione via Internet…). E al terzo posto Jeff Walker, quello dei lanci prodotto. Ha proposto solo 2 corsi, li ho comprati (ed utilizzati!) entrambi.
Ok, questo è tutto per oggi. Se invece desideri qualche idea per libri da leggere, ecco qualche spunto.
20 August 2008 — email marketing
Negli articoli scorsi ti avevo raccontato dell’importanza di costruirsi una mailing list. E di come - sebbene abbia contribuito a realizzare mailing list per varie aziende - io mi sia colpevolmente “dimenticato” di costruire una mailing list numerosa per questo blog!
Beh, soprattutto se hai letto Email Marketing Vincente e ne stai usando le tecniche, hai sentito parlare della pagina acchiappanomi (detta “name squeeze” dagli americani).
Beh, dopo un po’ che non ci davo un’occhiata, l’altro ieri ho pensato di dare un’occhiata alle novità su Marketingsherpa, una rivista online di web marketing b2b.
Solitamente un sito molto tradizionale, che non utilizza tecniche “subdole” (in senso buono!).
Beh, cosa scopro?
scopro che Marketingsherpa usa una lightweight squeeze per costruirsi una lista!
Ok, ok, ecco cosa significa lightweight squeeze…
Una lightweight squeeze è una specie di pop up, solo che compare nella stessa finestra che stavi leggendo. E ti mostra una cosa: un modulo da compilare (con il tuo nome ed indirizzo email) per iscriverti alla newsletter.
Quando compare la lightweight squeeze hai 2 possibilità: o compili il modulo e ti iscrivi alla newsletter, oppure riesci a trovare il pulsante per uscire, e ritornare nel sito che stavi leggendo.
Eccoti l’immagine della lightweight squeeze che ho visto:

Come vedi, il sito dietro è “oscurato”. Invece, è evidenziata la finestra con il modulo da compilare.
Non è una rarità. Ad esempio, anche Schefren la usa nel sito Strategic Profits. Eccoti la videata:

Sinceramente la reputo un po’ aggressiva come strategia… però è certamente efficace. Soprattutto se vuoi costruirti una mailing list.
E… se ti fosse venuto il dubbio: no, non ho intenzione di mettere una lightweight squeeze in questo blog!
Ti racconto però di un altro strumentino diabolico… nei casi che abbiamo visto sopra, la finestra con il modulo compare a tempo. Ad esempio, compare dopo 5 secondi che sei nel sito.
C’è una variante (perversa) che prevede che la finestra compaia quando stai per avvicinare il mouse al pulsante “indietro” del browser.
Come per dire… arrivi al sito ad esempio facendo una ricerca su Google. Ci dai un’occhiata veloce, e ti sembra non ti interessi. Stai per cliccare sul pulsante “indietro”… e compare una finestra con un’offerta!
Ad esempio, un report gratuito se ti iscrivi alla newsletter del sito.
Una volta che il navigatore si è iscritto alla tua newsletter, puoi iniziare sequenze di marketing per portarlo a conoscerti meglio ed acquistare i tuoi prodotti o servizi.
Ne parlavamo ad esempio qui, quando accennavamo alle campagne sequenziali.
19 August 2008 — blog aziendali
Continuo a parlarti di blog e di quello che ho in mente di fare. Ne avevamo parlato già qui e qui.
E ti confesso subito una cosa… una delle cose che adesso penso avrei dovuto fare di più è l’email marketing.
Eccoti qualche dato…
Secondo te fa più visitatori questo blog, oppure Marketing Vincente? Marketing vincente ha molti meno articoli, è un blog molto più recente di questo ed è più orientato alla vendita.
La risposta è…
fa più traffico Marketing Vincente. Perchè nella strategia complessiva, fa un uso migliore dell’email marketing (come spiegato in EMV).
Altra domanda… da quando L4News ha iniziato ad aumentare più rapidamente il traffico? risposta simile: da quando abbiamo iniziato a sommarci una strategia di email marketing.
Nota: per email marketing non intendo inviare email ad una lista di gente che non ti conosce! intendo invece l’invio di email ad una lista di clienti o lettori affezionati, che si sono registrati alla tua newsletter.
Per farmi un’idea, ho poi confrontato alcuni blog e siti americani. Se segui il web e il direct response marketing negli USA, probabilmente li conosci bene e hai un’idea della redditività delle aziende che ti cito.
In particolare ho confrontato questi siti:
- il sito di Dan Kennedy, uno dei miei marketer preferiti per l’offline
- il blog di Frank Kern (altro marketer molto molto interessante, autore di Mass Control; da Frank Kern proprio venerdì di ferragosto ho comprato un nuovo corso)
- Strategic Profits di Rich Schefren
- Copyblogger (un blog molto noto tra i marketers, che ho incluso perchè più orientato al blogging che all’email marketing)
- Problogger (altro blog molto noto; anche questo lo ho incluso perchè più orientato al blogging che all’email marketing).
Eccoti il confronto del traffico, con Google Trends for Website:

Come vedi, Mass Control di Frank Kern spicca parecchio. Il suo blog non ha molti articoli, ma tutti interessanti. E usa un email marketing efficacissimo.
Strategic Profits spicca pure molto. Email marketing fatto bene.
Il sito di Dan Kennedy, vista la fama del marketer, pensavo generasse un traffico più elevato. Segno che la notorietà da sola non basta per portare traffico ad un sito.
Copyblogger e in particolare Problogger vanno bene come traffico. E sono molto costanti (caratteristica dei blog aggiornati di frequente). Però credo che, come redditività, siano ben inferiori a Kern o Schefren.
Kern e Schefren hanno un traffico molto più oscillante rispetto, per dire, ad un Problogger. Proprio perchè il loro traffico si basa sull’email marketing e non sul SEO o sugli articoli continui.
Ci sono poi altre considerazioni sulla redditività delle offerte, sulle strategie di lancio prodotto, su come gli obiettivi di business influiscono sulla scelta dello stile di blogging, etc etc. Ma sarebbero considerazioni troppo lunghe da affrontare in questa sede.
Il punto di fondo è che, guardando questi dati, su questo blog ho trascurato l’email marketing ed in particolare la costruzione di una mailing list. Sì, c’è la notifica automatica via email per ogni articolo nuovo che scrivo (tecnica che ho copiato quando la ho vista fare da Terry Dean, James Brausch e Yanik Silver).
Però c’è un modo migliore di usare l’email marketing per il blog (come già visto e applicato ad esempio su Marketing Vincente e, di recente, su L4News). E dovrei iniziare a costruire una mailing list più sostanziosa.
Ne riparleremo prossimanente. Intanto sto pensando a come implementare rapidamente queste nuove cose. Probabilmente ad inizio settembre.
18 August 2008 — blog aziendali
Ieri ti avevo raccontato di come stavo pensando di effettuare alcune modifiche nello stile di gestione di questo blog. Oggi continuo un po’ l’argomento.
Beh, se dovessi darmi un giudizio su come ho tenuto questo blog, direi questo…
Bene per la costanza. Pubblicare un articolo al giorno non è male (e senza neanche tanta fatica, usando i trucchi di cui ti ho già parlato).
Discreto sui contenuti. Penso che alcuni articoli siano stati abbastanza interessanti.
Tra i miei articoli preferiti per i contenuti, cito questo e questi sul copywriting, oppure questo sulla consulenza.
Altri articoli avevano una funzione precisa (ed egoistica da parte mia!) di dimostrare credibilità. Ad esempio questi casi studio.
Altri invece avevano uno scopo persuasivo “occulto”. Questo per esempio è un articolo molto furbetto. Se hai studiato le strategie di marketing che uso, sai anche perchè!
Altri articoli, invece, si vede che li avevo scritti di fretta e male. Un articolo come questo, ad esempio, forse potevo anche risparmiarmelo! Troppo povero di contenuti.
Come personalità espressa nel blog, non sono soddisfatto. Avevo iniziato discretamente, poi anzichè migliorare sono sceso di qualità.
Sì, lo so, lo stile diretto e colloquiale può piacere. Ma non è abbastanza. Soprattutto se confrontato con altri esempi (e penso ad alcuni marketer americani) sono stato sotto la sufficienza.
Elementi multimediali forse ne ho usati troppo pochi. Vedi qui e qui. Ma poco altro.
Insomma, partendo da questi punti e quelli detti ieri, sto preparando una nuova strategia di blogging. Domani ti faccio avere altri dati.
17 August 2008 — blog aziendali
In questi giorni sto valutando se cambiare stile di scrittura nel blog. Ho in mente qualcosa di nuovo che vorrei provare.
Attualmente questo blog segue più o meno questa strategia…
1) pubblico un nuovo articolo al giorno; in genere il nuovo articolo esce verso le h15
2) gli articoli in genere li scrivo in un solo giorno della settimana (la domenica sera), e ne programmo l’uscita per i giorni successivi
3) spesso, per scrivere gli articoli, prendo spunto da una lista di argomenti che io chiamo “mantra”. Di questa tecnica ne parlavo qui
4) di recente, da quando ho collaborato alla creazione di alcuni prodotti con il mio know how, ho incluso negli articoli dei link alle pagine di presentazione dei prodotti stessi (ad esempio ACV o VW)
5) i lettori possono registrarsi agli aggiornamenti del blog sia via feed che via email.
La promozione di questo blog è essenzialmente basata sul posizionamento naturale. E su qualche link da blog amici (Matteo, Giulio, Conversazioni Marketing…)
I risultati sono stati questi…
Questo blog è nato nel novembre 2007. A maggio 2008 (per quel poco che conta…) aveva già acquisito page rank 5; adesso è sceso a 4 (succede!).
Si è rivelato un ottimo strumento di credibilità. Ad esempio, quando un potenziale cliente che non mi conosce legge gli articoli, intuisce la competenza sull’argomento.
Si è posizionato discretamente bene sui motori per alcune parole chiave che mi interessano.
Però adesso sto pensando di andare verso una direzione differente… in particolare combinando maggiormente blog ed email marketing.
Nei prossimi articoli ti scriverò quello che sto pensando. Se hai un blog, spero che magari in queste cose che scriverò troverai spunti ed idee utili anche per te.
16 August 2008 — web marketing
Se leggi questo blog da un po’, sai che spesso mi piace scrivere male di quelle fonti di informazione che evidenziano sempre le brutte notizie…
Se uno legge il giornale, sembra sempre che le cose stiano peggiorando…
Mah, guardando i dati concreti (magari delle campagne web!) questo pessimismo non sembra giustificato.
Il fatto è che la maggior parte della gente presta maggior attenzione alle brutte notizie. E quindi i giornali, per essere letti, si adeguano. Parlano soprattutto di cose brutte.
Fa più notizia il fatto che l’azienda XYZ abbia raddoppiato gli utili, oppure che nella stessa azienda sia scoppiato un incendio? del raddoppio degli utili interessa a poco, invece l’incendio incuriosisce il lettore a leggere.
Questo per quanto riguarda il lettore normale.
Ad un imprenditore, invece, le brutte notizie di solito non interessano (a meno che non abbia un modo per guadagnarci!). Nell’esempio sopra, ad un imprenditore interessa sapere che XYZ ha raddoppiato gli utili. Soprattutto se riesce a scoprire come hanno fatto, e se è una tecnica che può usare anche lui.
Ad esempio, leggevo che Valerio in agosto sta vendendo molto bene via web. E questo è interessante, perchè contraddice chi pensa che ad agosto su Internet necessariamente si venda poco. C’è poi una seconda domanda… come avrà fatto?
15 August 2008 — email marketing
Se sei tra i proprietari di Email Marketing Vincente, una pagina acchiappanomi sai già cosa sia.
La pagina acchiappanomi è uno speciale tipo di landing page dove il navigatore può lasciarti il suo indirizzo email per ricevere tuoi aggiornamenti e novità. Ne parlavo ad esempio in questo articolo del blog Conversazioni Marketing.
Beh, oggi ho scoperto che anche per la campagna presidenziale americana stanno usando le pagine acchiappanomi!
Eccoti un’immagine della “name squeeze” (pagina acchiappanomi) di Barack Obama:

In pratica è una pagina per registrarsi via email agli aggiornamenti della campagna presidenziale.
Si tratta di una pagina molto semplice (come in genere tutte le name squeeze): a sinistra trovi titolo, testo e campi da compilare (nome, cognome, email e codice di avviamento postale).
Credo che personalizzino le email in base al codice postale, per questo lo chiedono.
A destra, invece, trovi un video. Si tratta quindi di una “video name squeeze”.
A differenza di altre video name squeeze, tuttavia, ha una variante: il video è a destra ed il modulo da compilare a sinistra. In genere si preferisce l’opposto.
Come usare una pagina di questo tipo? beh, ad esempio per lanciare una tua campagna sequenziale. Vedi ad esempio questo articolo.