Articoli dal September 2008 ↓
25 September 2008 — blog aziendali
Come ti accennavo nello scorso articolo, in questi giorni sto sperimentando alcune cose nuove. Per ricavare tecniche di marketing differenti dal solito.
In particolare, mi sto appassionando al “subdolo mix” di adwords + landing page + autoresponder + video + blog. Nota bene: per rispettare la “ricetta”, questi 5 elementi devono essere tutti inclusi tutti in un’unica campagna.
E così, oltre a nuove campagne per alcuni clienti consolidati (alcune mi stanno sorprendendo molto in positivo, da altre mi aspettavo di più), proprio in questi giorni sto lanciando la nuova campagna per questo blog. Utilizzando proprio…
…il “subdolo mix”!
Ecco cosa sto facendo…
Come primo aspetto, al blog aggiungo una componente di list building ed email marketing. Te ne avevo accennato anche in questo articolo: i blog che fanno bene email marketing, vendono di più.
E così ho preparato delle apposite pagine acchiappanomi, che metterò in test l’una contro l’altra.
Eccoti il link ad una delle “pagine acchiappanomi” (name squeeze page) che ho preparato a questo proposito: clicca qui.
Tra l’altro, per vedere il “subdolo mix” all’opera, ti suggerisco di iscriverti al modulo della pagina citata.
Una volta confermata la registrazione, troverai un report con 4 video, e quindi una sequenza autoresponder che sfrutta come supporto un blog “sempreverde” (il blog sempreverde è una tipologia degenere di blog, che farebbe arrabbiare i puristi; si chiama sempreverde perchè è senza date).
Per inviare traffico alla pagina acchiappanomi investirò soprattutto in Adwords.
A quel punto, dovevo anche trovar risposta ad una domanda chiave: come recuperare il costo Adwords? cosa vendere?
Guarda, su questa cosa ci ho pensato un po’ su… ora come ora non volevo proporre prodotti (come ACV o VW) e non volevo neppure proporre consulenza dal vivo (per poco tempo a disposizione).
Allora, rileggendo alcune delle email arrivate negli scorsi mesi dai lettori di questo blog, e cercando di capire cosa volessero i lettori migliori, ho pensato di offrire qualcosa di nuovo e proporre…
il Coaching via email!
Ok, lo so. Il coaching non è un servizio da front end (cioè non è un’offerta attraverso la quale si acquisisce con facilità un cliente). E non è un servizio adatto a tutti, perchè rivolto ai più appassionati. Insomma, se avessi voluto creare una bella offerta da front end, sicuro che tutto andasse bene, avrei dovuto offrire un bell’infoprodotto a 97 euro.
Però un infoprodotto apposito in questo momento non volevo farlo (ce ne sono altri in preparazione!) e così ho pensato al servizio di coaching via email. In pratica, con questo servizio puoi ricevere il mio coaching ed ottenere accesso ai retroscena e ai “dietro le quinte” delle mie campagne. Adatto soprattutto ai marketer più esigenti, che vogliono ridurre i tempi di trovare soluzioni nuove, sfruttando proprio le cose che vedo ogni giorno.
Per saperne i dettagli, visita questa pagina. Tra l’altro l’offerta prevede il trial di 1 euro per i primi 5 giorni. Non so per quanto tempo lascerò accesa l’offerta per questo servizio… probabilmente mi conviene rinsavire ed offrire al suo posto un infoprodotto: meno fatica e più vendite!
Ok, torno ai miei test. Ci sentiamo prossimamente per altre novità.
PS: in uno dei video che trovi quando ti registri al modulo di questa pagina, trovi una mia formula per prevedere “alla buona” il numero di clienti che puoi ottenere in un mese da una nuova campagna Adwords. Potrebbe interessarti.
22 September 2008 — email marketing, landing page
Insieme ad altri marketer (Giulio, Matteo) sto iniziando a testare più assiduamente l’utilizzo dei video nelle landing page e nelle pagine acchiappanomi (quelle che gli americani chiamano name squeeze page).
Ci sono vari modi di utilizzare il video nelle landing page… ad esempio, il video può essere un elemento di supporto al testo, oppure può essere l’elemento principale per la comunicazione.
Nel video puoi riprendere lo schermo del tuo computer (a tale proposito si usano software come Camtasia per PC, oppure Screenflow per Mac); oppure puoi riprendere persone reali, mentre parlano; o anche entrambe le cose.
Puoi utilizzare il video per proporre una soft offer (ad esempio la registrazione per ricevere un pdf informativo, come spesso accade nelle name squeeze); oppure puoi utilizzare il video per proporre una hard offer (esempio di hard offer: chiedere l’acquisto oppure una richiesta di preventivo).
Come anteprima, eccoti l’immagine di uno dei layout a cui sto lavorando:

Se te ne intendi di web marketing “made in USA”, vedrai che la pagina segue la stessa impostazione di layout usata da Jeff Walker in PLF2, ma soprattutto da Ryan Deiss in vari suoi progetti.
Stiamo cercando di capire, tra i tanti layout a disposizione che possono usare il video, quali funzionano meglio dell’approccio solo testo, e quale layout è più adatto per ogni specifico passo della conversion.
In più (e questo è un aspetto più complesso da capire) un altro obiettivo che ci siamo posti è capire quale sequenza di comunicazione ottimizza la conversion finale (in pratica: quale sequenza di comunicazione permette di vendere di più).
Le domande sono del tipo: quali benefici ed elementi dell’offerta presentare prima? quali dopo? con quale sequenza utilizzare i vari strumenti come blog, autoresponder, pdf, etc?
Il tutto, come al solito, alla fine dovrebbe diventare un sistema essenziale e “passo per passo” da utilizzare in ambiti e mercati differenti.
Vedo di tenerti aggiornato.
Nel frattempo, se vuoi guardarti qualche esempio di split test di name squeeze page, puoi vedere questi esempi di Giulio.
15 September 2008 — blog aziendali
Ehi, è dal 24 agosto che non scrivo più niente nel blog!
Nel frattempo non sono andato in vacanza, ma ho lavorato ad alcuni nuovi progetti di acquisizione clienti per aziende nel b2b.
E, pensa, stiamo usando la stessa metodologia di lead generation per trovare rivenditori per un’azienda nel b2c.
Ma torniamo al blog…
In questo articolo ti scrivevo come stavo pensando di cambiare stile di blogging, cambiando l’approccio con un articolo al giorno.
Al nuovo approccio sto ancora lavorandoci sopra un attimo (per poi rendermi il lavoro più facile dopo).
In sintesi, prevedo di fare più list building (come ad esempio quello che stiamo facendo qui per Vendite Web) e soprattutto aggiungere più video.
Con meno articoli, ma (spero) più interessanti e pratici.
Il mio obiettivo è ricavare uno stile di blogging ancora più efficace (per promuovere i miei servizi e prodotti!) e, nel contempo, testare delle metodologie nuove che – se si rivelano efficaci – vorrei passare anche a te.
Un blog, anche se non sembra, è “pubblicità”. Al proposito, leggi questo articolo di Matteo, molto interessante.
Uno dei libri che sto leggendo è Made To Stick, che spiega come fare in modo che un concetto resti più “impresso” nel lettore.
Mi sto anche rileggendo materiale di Gary Halbert e di Frank Kern.
Di queste cose spero di poterti mostrare i frutti a breve.
Nel frattempo rispondo ad una domanda che alcuni amici mi hanno fatto: da quando hai smesso di scrivere nel blog (per circa 3 settimane) di quanto è diminuito il traffico?
Risposta: il traffico si è circa dimezzato.
Mi è rimasto ovviamente il traffico da Google, ma è scomparso il traffico dai lettori ricorrenti.
La diminuzione maggiore del traffico la ho ottenuta dopo 10 giorni che non bloggavo.
Ma una delle cose curiose è che, nonostante il traffico sia diminuito, è aumentato il numero di iscritti agli aggiornamenti del blog via feed o via email. Di circa 40 persone. Non male, considerato che non ho fatto nulla per ottenere questo risultato!
Ok, per oggi finisco qui. A presto!