Articoli dal May 2009 ↓

AIDA e PAS

Alcuni anni fa, di queste cose dei sistemi di direct response marketing su Internet, proprio non me ne intendevo.

Però ne avevo letto bene, ed ero curioso di fare un esperimento.

Ed ecco cosa provai: scrissi un ebook in Inglese su Venezia (la mia città). Preparai poi la pagina web per venderlo, dando al cliente la possibilità di acquistarlo online, tramite carta di credito.

E poi inviai traffico alle pagine utilizzando Google Adwords.

Risultato… così cosi! ottenevo qualche vendita, ma i costi di Adwords erano superiori ai ricavi.

Nella pagina di presentazione del prodotto (della quale adesso mi vergognerei un po’) avevo usato una sequenza di comunicazione classica, detta “AIDA”.

Come altra prova, sperimentai allora la sequenza detta “PAS”.

Risultato… successo! i ricavi erano superiori ai costi, e la campagna finalmente iniziava a funzionare. L’ebook vendeva.

Quell’esperimento mi insegnò che questa novità del marketing automatizzato su Internet poteva essere davvero promettente. Mi occupavo già da tempo di marketing, però una cosa così non la avevo mai vista.

Ero rimasto decisamente sorpreso. E da allora iniziai ad utilizzare, anche in mercati più tradizionali, queste particolari strategie web.

Inoltre, quell’esperimento mi confermò una cosa che chi fa marketing vede ogni giorno… non tutte le campagne riescono subito!

A volte sbagli mercato. A volte sbagli offerta. Altre volte puoi
sbagliare comunicazione. Però riprovi, e spesso la seconda (o la terza) volta ci azzecchi. E da quel momento puoi trarne i frutti per lungo tempo. Perché hai creato un sistema.

Quella volta avevo sbagliato comunicazione (e, detto tra noi, non è che il mio Inglese fosse dei migliori…).

Tuttavia, com il direct response marketing su web, riesci ad ottenere dati velocemente, intuire gli eventuali errori ed aggiustare le cose.

PS: se desideri scoprire i dettagli sulle sequenze di comunicazione persuasiva dette “AIDA” e “PAS”, per riutilizzarle nella tua comunicazione di vendita, le trovi spiegate dentro Marketing 80/20.

Nuovi modelli di vendita e di business

Qualche anno fa, quando c’era da lanciare una campagna di acquisizione clienti nel b2b, più o meno facevo così…

prendevo uno di quei grandi database di aziende;
poi dalla lista scremavo una sottolista di aziende “target”, cioè aziende che avevano le caratteristiche giuste per essere considerate “potenziali clienti”.

La lista veniva quindi passata ad un call center, che chiamava queste aziende potenziali clienti.

Quando il call center riusciva a fissare un appuntamento, si andava a trovare queste aziende.

A volte, purtroppo, la “visita” durava pochi minuti… giusto il tempo di capire che non c’era un vero interesse e che si erano fatti molti chilometri per niente!

Per fortuna adesso abbiamo a disposizione parecchi modelli di venditain più. Soprattutto modelli di vendita “pull”, quelli dove è il cliente che cerca te.

Internet ha cambiato le cose non solo rendendo possibili sistemi di vendita differenti, ma anche dando il via ad opportunità e modelli di business totalmente nuovi.

Penso ad esempio ai portali turistici, dove il cliente prenota l’albergo online (ed il proprietario del portale si prende una commissione).

Oppure penso a quei consulenti in settori di nicchia che, una volta limitati geograficamente, oggi con Internet possono farsi conoscere (in breve tempo!) ad un pubblico geograficamente eterogeneo.

Oppure penso a produttori e commercianti di prodotti tipici locali, che con il web possono farsi conoscere e vendere in tutto il mondo.

Tutti questi modelli hanno dei pro ma anche dei contro. E alcune criticità che è bene conoscere, per poterli sviluppare al meglio.

Dai un’occhiata a nuove opportunità nelle spiegazioni video all’interno di Marketing 80/20. A presto!