L’altro ieri stavo analizzando una campagna Adwords, in un settore b2b. Tra l’altro un settore molto competitivo.
Per aggirare il problema delle parole chiave costose, ho lanciato delle campagne sulla rete di contenuto.
Beh, come forse saprai, dal pannello di controllo Adwords puoi bloccare la visualizzazione dei tuoi annunci su alcune categorie particolari di siti. Ad esempio puoi impedire che il tuo annuncio compaia su siti a contenuto osceno o pornografico.
Come sempre, ho pensato di fare un test e vedere come va. Eccoti il report dei risultati della campagna sulle categorie di siti “anomale”:

Nota la penultima riga, che è davvero curiosa…
Se non riesci a leggerla bene, dice questo: l’annuncio (per un servizio b2b!) è stato visualizzato 361 volte in siti a contenuto pornografico. Beh, l’1,1% dei visitatori dei siti in questione ha pensato di cliccare sull’annuncio (di argomento business)… e 1 su 4 (il 25%!) ha compilato il modulo online, generando un lead!
Chi lo avrebbe mai pensato…
Il CTR (1,1%) è poi particolarmente elevato per una campagna nel network di contenuto.
Non ti rivelo il testo dell’annuncio (come al solito per non svelare il settore del cliente) però ti garantisco che non aveva nessun termine equivocabile!
Per altre tecniche ed idee di campagne Adwords sulla rete di contenuto, puoi leggere anche questo articolo su come pagare meno i click.