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14 Agosto 2008 — analisi
Qualche giorno fa avevo scritto di Google Insights.
Oggi desidero farti vedere un altro esempio… se volessimo vedere in pochi secondi in quale nazione si cerca più di blog?
Questa è la ricerca su Google Insights, e quella che segue è l’immagine dei risultati nella mappa:

Come vedi, in Francia si cerca molto di blog.
Ho poi fatto un altro esperimento… in quali nazioni si cercano più informazioni su Adwords?
Ecco la mappa con i risultati… nota come spicchino India e Regno Unito:

A cosa serve questo strumento? se vendi prodotti o servizi in tutto il mondo, puoi utilizzare Google Insights for Search per farti un’idea di in quali nazioni ci sia più interesse (inteso come ricerche su Google) per il tuo prodotto.
A tale proposito, puoi scrivere il nome del tuo prodotto (in più lingue diverse, separando ogni termine con il segno +) e guardare nella mappa quali sono le zone più scure.
Ad esempio, ecco la possibile mappa se vendi minimoto:

A quel punto, non ti resta che lanciare una campagna di lead generation, come spiegato su ACV e Vendite Web.
PS: se desideri maggiori dettagli tecnici su Google Insights, leggi questo articolo di Francesco Tinti.
10 Agosto 2008 — analisi
Come già commentato da Giulio in questo articolo, Google ha lanciato un nuovo strumento per le analisi di mercato, Google Insights for Search.
Analizzare un mercato è importante. Soprattutto quando stai valutando ipotesi differenti di business su web, e vuoi capire quale potrebbe essere più redditizia.
Per questo motivo ti è utile conoscere quali strumenti di analisi puoi trovare disponibili.
Oggi voglio farti vedere un esempio di utilizzo di Google Insights.
Ho provato a vedere come è il traffico per Venezia.
A tale proposito, ho scritto la parola Venezia in varie lingue (Venice, Venedig, Venise, Venecia…) spiegando che sono sinonimi. Ho poi selezionato il mercato del turismo.
Ecco il risultato:

Guardando i dati, riconosco per vere alcune cose che empiricamente ho notato nelle campagne di tutti i giorni…
e cioè che negli ultimi mesi di fine anno 2007 per il mercato turistico online a Venezia è stata un po’ più dura del solito!
e che in questi mesi di prima metà 2008 forse le cose sarebbero potute andare un pochettino meglio…
Come nazioni “popolose”, Francia, Spagna e Regno Unito sono le più interessanti per portare pubblico e turisti. Ed è ovviamente una cosa che si nota anche girando in centro a Venezia.
Direi quindi che Google Insights può essere un’arma in più per le tue analisi di mercato su Internet.
E se stai per analizzare un mercato online e desideri altri spunti, eccoti un altro esempio dal quale trarre idee utili.
14 Luglio 2008 — analisi, business plan
Da qualche giorno lo strumento per le parole chiave di Adwords è più completo: finalmente sono disponibili anche i numeri di ricerche medie nel mese.
Vedi l’immagine di seguito:

Vedi il numeretto nella seconda colonna? indica quante persone nel mese cercano in media quella parola chiave. Puoi anche selezionare il tipo di corrispondenza.
Ad esempio, guardando l’immagine sopra… in Italia la parola chiave “forniture alberghiere” viene cercata da 8.100 persone.
La prima domanda che in molti ci siamo fatti è… ma questi numeri sono affidabili?
per controllarlo ho verificato il numero di impression su alcune parole chiave dove ho il budget al massimo. Ed il numero all’incirca coincide.
A chi serve questo dato?
Questo dato serve soprattutto a 2 tipi di persone…
A chi sta realizzando un business plan per il web. Perchè dal numero di ricerche medie è possibile fare una proiezione del numero di lead e clienti che è possibile ottenere.
Ed è anche utile a chi propone servizi di web marketing. Perchè può mostrare ai potenziali clienti quante ricerche ricevono le sue parole chiave, mostrando che c’è un mercato composto di persone interessate ai suoi prodotti o servizi.
Su un argomento correlato, puoi leggere questo articolo riguardo business plan e Internet.
26 Giugno 2008 — analisi
Qualche giorno fa avevamo visto insieme questo nuovo strumento di Google Trends per le statistiche dei siti.
Oggi voglio farti vedere una cosa interessante se gestisci un sito che vende in tutto il mondo… sempre con Google Trends per i siti.
Ok, lo so, i dati di Google Trends non sono perfetti …etc etc etc… però comunque si ricavano indicazioni utili, in pochi secondi, e gratis!
A me succede spesso di trarre idee per nuove campagne spulciando da dati come questo.
Tornando al punto: visualizza i dati per il tuo sito o quello dei principali concorrenti. Eccoti ad esempio i dati riportati per Yoox riguardo le principali nazioni che portano traffico (prendo Yoox come esempio perchè è uno dei siti più noti tra il pubblico italiano):

Da grafici come questi puoi capire quali sono i principali mercati di un certo sito di commercio elettronico internazionale. Puoi confrontare questi dati con i tuoi. E trarne idee per nuove campagne.
In più, sempre con lo stesso strumento, puoi vedere quali altri siti vengono frequentati dai visitatori di un certo sito, in una certa nazione. Ad esempio per Yoox in Francia:

Alcuni di questi altri siti potrebbero essere concorrenti. Ma altri poterebbero essere siti di contenuti, che magari accettano pubblicità.
E da informazioni come queste possono venirti altre idee per lanciare nuove campagne.
Ah, ecco perchè ogni tanto conviene testare qualche campagna nuova.
24 Giugno 2008 — analisi
Qualche giorno fa Google ha aggiunto la propria versione di Google Trends per i siti web.
In pratica, si tratta di uno strumento (con dati non esatti, ma indicativi) che ti permette di analizzare le statistiche di traffico di un sito, e di confrontarlo con altri siti.
Ti permette anche di farti un’idea di quali altri siti visita il lettore di un certo sito, e di quali parole chiave generano più traffico al sito in questione.
Nel week end ho usato i dati del nuovo servizio di Google Trends per modificare le campagne di alcuni clienti… in effetti mi ha fatto venire alcune idee su come espanderle e renderle più profittevoli.
Beh, oggi ti mostro una delle cose che sono emerse per questo blog.
Dai un’occhiata all’immagine qui sotto:

In sostanza dice questo… i visitatori di questo blog (Venice Marketing Report) visitano anche Internet Business Vincente e Marketing Vincente (progetti nei quali sto collaborando con Giulio Marsala). Ma anche il blog del grande Italo, Miglioriamo.it.
Poi ci sono lettori in comune con il prodotto di Giulio su Adwords, Adwords Vincente. Ed una piccola parte di lettori in comune anche con Autostima.net.
Ho controllato la stessa statistica su tanti altri siti, per vedere chi visita un certo sito quali altri siti visita.
E mi sono accorto che ci sono tanti gruppi di siti, accomunati da lettori in comune.
Come altro esempio, eccoti quali altri siti vengono spesso visitati da chi legge il blog Marketing Vincente:

Puoi fare la stessa analisi per il tuo sito o blog, soprattutto se ha una certa quantità di traffico (altrimenti Google non ha abbastanza dati per restituirti il grafico).
Eccoti ancora l’indirizzo. Ehi, se scopri che abbiamo lettori in comune fammi sapere!
19 Giugno 2008 — analisi
Se hai varie campagne di acquisizione clienti in corsa, può tornarti utile calcolare il valore generato da ogni cliente nel tempo.
Il valore del cliente nel tempo viene detto Lifetime Value, e ne parlavamo anche qui.
Analisi di questo tipo sono molto utili se hai un modello di business caratterizzato da molti clienti ad acquisto ripetuto.
Di seguito trovi un esempio semplificato di calcolo del Lifetime Value:

come vedi, si ipotizza che ci siano due tipologie di clienti, acquisiti tramite 2 campagne differenti. Per ogni tipologia di campagna si esamina il valore del cliente nel tempo.
Analisi di questo tipo sono utili anche per invididuare le eventuali leve per aumentare il profitto.
Concetti di questo tipo sono utili anche per le analisi del modello di business: trovi qui un esempio con riferimento alla New Economy.
10 Giugno 2008 — analisi
No, beh, in questo articolo non parlerò di politica. Non è un argomento di questo blog.
Invece voglio mostrarti una cosa simpatica, cioè come monitorare quanto le persone cercano il nome di un certo politico su Google.
A tale proposito puoi usare Google Trends. Ad esempio facendo una ricerca come questa.

Per altre idee su come usare Google Trends, trovi indicazioni qui.
6 Maggio 2008 — analisi
Nel caso possa interessarti, ecco cosa uso per controllare le statistiche di traffico di questo blog.
Per farmi un’idea del traffico “in tempo reale” uso Statcounter.com.
In particolare, di Statcounter controllo 2 report: il Summary e il Recent Visitor Activity, che mi fa vedere gli ultimi visitatori nel sito.
Qui sotto vedi un estratto appunto da questo ultimo rapporto:

E poi uso Google Analytics.
Ho settato Google Analytics in modo da poter tracciare 3 obiettivi in modo particolare:
- le registrazioni agli aggiornamenti via email del blog
- le richieste di contatto
- la compilazione del sondaggio.
Le indicazioni più interessanti mi arrivano in particolare dal sondaggio, soprattutto per cercare di capire il profilo di chi legge questo blog (e di chi è generalmente interessato a questi temi di marketing e modelli di business con Internet).
Una delle cose che ho notato dal sondaggio (e da uno simile fatto da Giulio alla sua lista, per un progetto a cui stiamo lavorando insieme) è che… sta aumentando il livello qualitativo delle domande.
Nel sondaggio (e anche da alcuni commenti agli articoli) ci sono molte persone che chiedono argomenti avanzati come le strategie di lead generation o di lead nurturing… persone che vedo ragionano in termini di ROI della campagna, costo per lead, costo acquisizione clienti… il che è molto bello ed interessante.
Per questo motivo, se hai un blog, oltre ad installare i pacchetti di web analytics, potrebbe esserti utile mettere anche un sondaggio. Così da capire chi sono i tuoi lettori e cosa vogliono.
28 Aprile 2008 — analisi, web marketing
Nelle campagne di web marketing abbiamo la possibilità di accedere a molti indicatori di performance.
Il numero di visite, il numero di pagine per visita, il CTR, il CPC, il ranking su Google, il tempo medio di visita… e tanti altri ancora.
Tuttavia c’è un indicatore che io preferisco più di ogni altro: il profitto generato dalla campagna!
A volte si punta tanto ad ottimizzare indicatori “tecnici”, dimenticando che l’obiettivo finale della campagna è far soldi.
Ti mostro qui un esempio, preso dal pannello di Google Analytics di una campagna che ho lanciato e gestisco tuttora.
Secondo te un sito del genere guadagna o no?

Ti scrivo 2 dati al volo…
Numero di visite nel mese: 851.
Poche! allora si tratta di un sito che fa poco traffico
Frequenza di rimbalzo: 71,3%.
Alta! vuol dire i navigatori non trovano quello che cercano
Tempo medio nel sito: 2 minuti e 7 secondi.
Poco! vuol dire che la gente si stufa
Media di pagine per visita: 1,48.
Pochissimo! forse il sito manca di contenuti?
E invece…
questo sito è una piccola miniera d’oro. Nell’arco di 30 giorni, ha generato 88 conversioni tracciate da Analytics (e altre che non sono state tracciate, perchè telefoniche).
Ogni conversione è una richiesta di appuntamento con un commerciale per valutare l’acquisto di un macchinario (b2b) che può costare dai 20 ai 130mila euro…
Non ho i dati finali di vendita del cliente, ma è probabile che una campagna del genere stia generando questo mese (se commercialmente gestita con attenzione) oltre 500mila euro di vendite. Con un investimento Adwords di… 270 euro! E con il posizionamento naturale che non mi interessa nemmeno, perchè sarebbe solo fatica e la campagna rende già da sola.
Quale insegnamento pratico ne possiamo ricavare? che gli indicatori classici di performance di un sito talvolta possono essere fuorvianti. E che l’unico indicatore utile è il profitto generato.
Stare a ragionare su indicatori minori rischia di distogliere l’attenzione da quello che è il vero obiettivo della presenza web dell’azienda. Guadagnare.
Di un esempio simile (ma su un cliente differente, in un mercato totalmente diverso) parlavo qualche settimana fa nel blog Conversazioni Marketing. Trovi l’articolo qui.
20 Aprile 2008 — analisi
Uno dei vantaggi di Internet è quello di poter analizzare rapidamente un mercato. Ne avevamo visto alcuni esempi qui e qui.
Uno degli strumenti che è possibile utilizzare è Google Trends.
Ipotizziamo di voler analizzare il mercato on line di mutui e prestiti: è vero che c’è stato un calo dovuto alla minor fiducia dei consumatori? oppure le richieste sono sempre elevate?
Andiamo su Google Trends e riusciamo a farci subito un’idea, come si vede dall’immagine di seguito:

Il grafico mostra le ricerche su Google Italia relative a mutui e prestiti; in ascissa c’è il tempo, in ordinata troviamo una indicazione sulla quantità di ricerca.
Cosa possiamo dedurre? a prima vista sembrerebbe che… è vero che nel 2007 c’è stato un boom, però il livello attuale di ricerche è simile a quello del 2006. Quindi il 2008, almeno su Google, vede un calo rispetto al 2007, ma un pareggio rispetto al 2006.
Strumenti simili li possiamo utilizzare per controllare quali siano le professioni più cercate.