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Blog + email… 3 strategie

Oggi ti mostro i risultati di alcuni piccoli test che sto facendo… un test per trovare il giusto mix tra risultati (ovviamente in termini economici!) e sforzo per ottenerli.

L’argomento è quello del marketing relazionale. Utilizzando congiuntamente blog ed email.

Parliamo prima di email. Sostanzialmente hai 2 meccanismi base nell’email marketing…

…broadcast o autoresponder.

Broadcast è quando invii un’email alla tua lista. Il broadcast in genere sfrutta contenuti freschi: aggiornamenti e novità.

Ad esempio, potresti comunicare via broadcast le tue nuove offerte. Oppure potresti segnalare la tua ultima riflessione su un particolare argomento.

Viceversa, la sequenza autoresponder è una sequenza scritta tempo prima.

Con l’autoresponder, quando una persona si iscrive alla tua lista, inizia a ricevere una serie di email automatizzate.

L’automatismo riguarda l’intervallo nel quale le riceve (ad esempio: il giorno in cui si è iscritto riceve l’email 1. Il giorno dopo riceve l’email 2. Quattro giorni dopo riceve l’email 3. Quattro giorni dopo ancora riceve l’email 4. E così via…)

In più, l’automatismo riguarda anche la personalizzazione dell’email. Ad esempio, lo saluti personalizzando l’email con il suo nome.

In genere, sia per i broadcast che per gli autoresponder, io personalmente uso servizi come Aweber.com o Getresponse.com.

Eccoti una videata di un articolo, dal mio pannello autoresponder su Aweber:

autoresponder

Parliamo adesso di blog.

Nei blog puoi avere 2 tipologie di articoli…

…articoli pianificati

o articoli freschi.

Anche in questo caso, gli articoli pianificati sono stati magari scritti settimane prima.

Gli articoli freschi invece sono quelli che scrivi e pubblichi al momento, magari sull’onda delle ultimissime novità.

Ehi, so già cosa alcuni staranno pensando… che sarebbe troppo difficile scrivere articoli nel blog settimane prima, e programmarne la pubblicazione nel tempo.

Beh, il trucco è usare contenuti sempreverdi. Ti faccio un esempio… in questo blog, la maggior parte degli articoli che vedi pubblicati da fine aprile 2009 ad inizio giugno erano preprogrammati.

Mi sono messo una domenica sera, e nel giro di un’ora e 1/2 li avevo scritti tutti… e programmati per uscire nel corso di quasi 2 mesi.

Gli stessi articoli, leggermente modificati, li avevo aggiunti anche alla mia sequenza autoresponder. Tanto per far rendere in più modi il lavoro svolto!

Ok, fatte queste premesse, ti mostro ora una tabella con…

…3 strategie per blog + email marketing.

Eccola subito qui:

strategia blog

Ti mostra 3 strategie che puoi usare nell’applicare congiuntamente blog + email marketing nel tuo marketing sui contatti acquisiti.

Quella che ho usato io in questo blog (la strategia completamente automatizzata) è la più facile e veloce da applicare. Lavori una volta, i risultati durano a lungo.

Però come efficacia è inferiore ad un’altra, che da alcuni test che ho svolto in altri contesti è forse un compromesso ideale; e cioè: sequenza autoresponder nelle email, però nel blog preferisci contenuti freschi.

Questo perchè sfrutti il blog come elemento di credibilità per facilitare la vendita. E se hai contenuti freschi, sei percepito come più credibile.

Con la strategia ibrida, poco lavoro in più ti permette di ottenere risultati più interessanti.

Ad ogni modo, la strategia più efficace in assoluto (se hai la voglia ed il tempo per realizzarla) è quella di avere contenuti freschi sia per blog che per l’email. Più lavoro, ma anche migliori risultati.

Ma…

Come ricavare idee nuove

per articoli da scrivere?

Il problema della strategia broadcast è ricavare idee fresche ed interessanti ogni volta.

Una delle tecniche che puoi usare è quella che tempo fa ho chiamato “tecnica del mantra”. Ne parlava anche Francesco, in questo articolo.

Con la tecnica del mantra, ti segni da qualche parte un elenco di messaggi chiave che vuoi trasmettere al tuo pubblico e ai tuoi potenziali clienti.

E ogni volta scrivi un articolo diverso, prendendo spunto da questi messaggi chiave.

Se vedi gli articoli di questo blog scritti nei primi mesi del 2008, vedrai che quasi tutti seguono questa tecnica!

Uno degli articoli più interessanti da avere è quello del caso studio. Ecco qui un esempio.

Il caso studio è una tipologia di articolo utilissima da avere nel tuo blog. Perché aumenta in chi non ti conosce la credibilità dei tuoi prodotti e servizi. E anche perchè crea in chi legge il desiderio di imitazione (cioè il desiderio di imitare i risultati ottenuti nel tuo caso studio).

Quale strategia userò prossimamente? Automatizzata, ibrida o broadcast? pensavo di passare a quella broadcast. Aggiungendo qualche novità. Ok, per oggi finisco qui!

PS: se hai un blog, questo articolo sulla comunicazione implicita potrebbe essere di tuo interesse.

Aggiornamenti blog + storytelling

In questo articolo ti racconto al volo la tipologia di articoli che trovi in questi giorni nel blog…

Se hai visto gli articoli recenti, come ad esempio questo, hanno una struttura di questo tipo:

  • introduzione con una storia
  • presentazione di un problema, oppure apertura con una domanda
  • rimando ad un link per acquistare il prodotto, dove si trova la soluzione al problema o la risposta alla domanda.

Alcuni di questi articoli sono scritti in meno di 5 minuti (e infatti avrei dovuto rileggerli per rendere il tono più fluente!)

Beh, questo di storia + problema + link di call to action è un format facile da scrivere ed utilizzare, ed anche efficace. Ed è un approccio che avevo già spiegato in maggior dettaglio in un vecchio videocorso ora non più disponibile (era un videocorso riservato come bonus ai clienti IBV, in occasione del lancio del dicembre 2008).

Se la “storia” che usi è sempreverde, cioè non è legata a fatti di attualità, puoi riutilizzare il pezzo che hai creato in tanti canali diversi. Ad esempio, puoi riproporlo sulla tua sequenza autoresponder.

Oppure, puoi riutilizzare lo stesso materiale su canali come Facebook o Twitter.

Ecco qui un esempio dal mio Twitter:

twitter

La segnalazione degli articoli nel blog è collegata (in automatico) alla mia pagina su Twitter. Una cosa simile la puoi fare su altri social network e siti web.

Qual è l’utilità per te di un format del genere, per promuovere i tuoi prodotti e servizi? il primo vantaggio è quello della rapidità. Il formato della storia breve, con collegamento al prodotto alla fine, è veloce da scrivere.

Il secondo vantaggio è quello della riutilizzabilità. Sia in senso temporale (se la storia è “sempreverde”, la puoi riusare anche in futuro). Ma anche in senso “spaziale”: questo tipo di contenuti si presta ad essere trasmesso in vari canali differenti.

In più, puoi automatizzare gran parte del lavoro di pianificazione delle uscite e diffusione su canali differenti.

Un approccio del genere ha anche alcuni svantaggi. Ne parlerò su uno dei prossimi video di ACC/IBV.

Tra qualche settimana (spero di fare in tempo!) testerò un approccio differente ancora. Qualcosa già fatto in passato (e che funziona molto bene) ma che in genere richiede parecchio lavoro. E che per questo sto cercando di capire come fare per semplificare.

A proposito, se ti interessi di Facebook, dai un’occhiata a questo articolo di Matteo.

Ecco le nuove landing page e anche… un’offerta coaching!

Come ti accennavo nello scorso articolo, in questi giorni sto sperimentando alcune cose nuove. Per ricavare tecniche di marketing differenti dal solito.

In particolare, mi sto appassionando al “subdolo mix” di adwords + landing page + autoresponder + video + blog. Nota bene: per rispettare la “ricetta”, questi 5 elementi devono essere tutti inclusi tutti in un’unica campagna.

E così, oltre a nuove campagne per alcuni clienti consolidati (alcune mi stanno sorprendendo molto in positivo, da altre mi aspettavo di più), proprio in questi giorni sto lanciando la nuova campagna per questo blog. Utilizzando proprio…

…il “subdolo mix”!

Ecco cosa sto facendo…

Come primo aspetto, al blog aggiungo una componente di list building ed email marketing. Te ne avevo accennato anche in questo articolo: i blog che fanno bene email marketing, vendono di più.

E così ho preparato delle apposite pagine acchiappanomi, che metterò in test l’una contro l’altra.

Eccoti il link ad una delle “pagine acchiappanomi” (name squeeze page) che ho preparato a questo proposito: clicca qui.

Tra l’altro, per vedere il “subdolo mix” all’opera, ti suggerisco di iscriverti al modulo della pagina citata.

Una volta confermata la registrazione, troverai un report con 4 video, e quindi una sequenza autoresponder che sfrutta come supporto un blog “sempreverde” (il blog sempreverde è una tipologia degenere di blog, che farebbe arrabbiare i puristi; si chiama sempreverde perchè è senza date).

Per inviare traffico alla pagina acchiappanomi investirò soprattutto in Adwords.

A quel punto, dovevo anche trovar risposta ad una domanda chiave: come recuperare il costo Adwords? cosa vendere?

Guarda, su questa cosa ci ho pensato un po’ su… ora come ora non volevo proporre prodotti (come ACV o VW) e non volevo neppure proporre consulenza dal vivo (per poco tempo a disposizione).

Allora, rileggendo alcune delle email arrivate negli scorsi mesi dai lettori di questo blog, e cercando di capire cosa volessero i lettori migliori, ho pensato di offrire qualcosa di nuovo e proporre…

il Coaching via email!

Ok, lo so. Il coaching non è un servizio da front end (cioè non è un’offerta attraverso la quale si acquisisce con facilità un cliente). E non è un servizio adatto a tutti, perchè rivolto ai più appassionati. Insomma, se avessi voluto creare una bella offerta da front end, sicuro che tutto andasse bene, avrei dovuto offrire un bell’infoprodotto a 97 euro.

Però un infoprodotto apposito in questo momento non volevo farlo (ce ne sono altri in preparazione!) e così ho pensato al servizio di coaching via email. In pratica, con questo servizio puoi ricevere il mio coaching ed ottenere accesso ai retroscena e ai “dietro le quinte” delle mie campagne. Adatto soprattutto ai marketer più esigenti, che vogliono ridurre i tempi di trovare soluzioni nuove, sfruttando proprio le cose che vedo ogni giorno.

Per saperne i dettagli, visita questa pagina. Tra l’altro l’offerta prevede il trial di 1 euro per i primi 5 giorni. Non so per quanto tempo lascerò accesa l’offerta per questo servizio… probabilmente mi conviene rinsavire ed offrire al suo posto un infoprodotto: meno fatica e più vendite!

Ok, torno ai miei test. Ci sentiamo prossimamente per altre novità.

PS: in uno dei video che trovi quando ti registri al modulo di questa pagina, trovi una mia formula per prevedere “alla buona” il numero di clienti che puoi ottenere in un mese da una nuova campagna Adwords. Potrebbe interessarti.

E va bene, sono stato pigro!

Ehi, è dal 24 agosto che non scrivo più niente nel blog!

Nel frattempo non sono andato in vacanza, ma ho lavorato ad alcuni nuovi progetti di acquisizione clienti per aziende nel b2b.

E, pensa, stiamo usando la stessa metodologia di lead generation per trovare rivenditori per un’azienda nel b2c.

Ma torniamo al blog…

In questo articolo ti scrivevo come stavo pensando di cambiare stile di blogging, cambiando l’approccio con un articolo al giorno.

Al nuovo approccio sto ancora lavorandoci sopra un attimo (per poi rendermi il lavoro più facile dopo).

In sintesi, prevedo di fare più list building (come ad esempio quello che stiamo facendo qui per Vendite Web) e soprattutto aggiungere più video.

Con meno articoli, ma (spero) più interessanti e pratici.

Il mio obiettivo è ricavare uno stile di blogging ancora più efficace (per promuovere i miei servizi e prodotti!) e, nel contempo, testare delle metodologie nuove che – se si rivelano efficaci – vorrei passare anche a te.

Un blog, anche se non sembra, è “pubblicità”. Al proposito, leggi questo articolo di Matteo, molto interessante.

Uno dei libri che sto leggendo è Made To Stick, che spiega come fare in modo che un concetto resti più “impresso” nel lettore.

Mi sto anche rileggendo materiale di Gary Halbert e di Frank Kern.

Di queste cose spero di poterti mostrare i frutti a breve.

Nel frattempo rispondo ad una domanda che alcuni amici mi hanno fatto: da quando hai smesso di scrivere nel blog (per circa 3 settimane) di quanto è diminuito il traffico?

Risposta: il traffico si è circa dimezzato.

Mi è rimasto ovviamente il traffico da Google, ma è scomparso il traffico dai lettori ricorrenti.

La diminuzione maggiore del traffico la ho ottenuta dopo 10 giorni che non bloggavo.

Ma una delle cose curiose è che, nonostante il traffico sia diminuito, è aumentato il numero di iscritti agli aggiornamenti del blog via feed o via email. Di circa 40 persone. Non male, considerato che non ho fatto nulla per ottenere questo risultato!

Ok, per oggi finisco qui. A presto!

Esperimenti blog…

In questo blog ho pubblicato solitamente un articolo al giorno; da quando il blog è partito, non c’è stato alcun giorno senza almeno un articolo.

La strategia dell’articolo giornaliero la avevo “copiata” da alcuni blogger che leggo volentieri.

I risultati sono stati buoni nel senso che il traffico da posizionamento organico è andato in crescendo.

Tuttavia, come ti dicevo qualche giorno fa, ho notato come alcuni tra i blog di marketing di maggior successo (anche come traffico) utilizzino una strategia differente, basata più sull’email marketing e sul list building, e meno sulla frequenza degli articoli.

Si tratta di una strategia che ho utilizzato su altri blog, e che ha funzionato.

Probabilmente nei prossimi giorni farò alcuni esperimenti anche su questo…

Come ad esempio non pubblicare articoli in alcuni giorni e vedere come cambia il traffico…

Ma poi soprattutto pensavo di iniziare a fare un po’ di list building.

Sperimentando alcune idee nuove. Idee che magari non posso sperimentare nelle campagne per i clienti, perchè sui clienti è meglio non implementare idee non testate sul campo.

Ti faccio sapere come va.

Blog… dare del tu

Stai per aprire un blog? allora questa tecnica potrebbe tornarti utile…

Nella maggior parte dei blog, chi scrive non si rivolge direttamente al lettore.

Cosa vuol dire? te lo spiego subito… che la primissima frase di questo articolo, la scrivono così:

A chi sta per aprire un blog, questa tecnica potrebbe tornare utile…

Vedi, è impersonale.

Se vuoi instaurare una relazione diversa col tuo pubblico, meglio dargli del tu. Come sto facendo io ora con te!

Certo, certo, in alcuni settori “formali” questo formato di comunicazione potrebbe essere inadatto…

però nella maggioranza dei mercati va bene.

In più, dando del tu direttamente al lettore, ottieni un altro vantaggio, probabilmente superiore ancora al vantaggio di essere diretti…

Dando del tu al lettore, è più facile e veloce scrivere!

Perchè ti immagini di parlare con un amico che sia venuto a trovarti… e allora tutto diventa più facile.

E l’eventuale “blocco dello scrittore” scompare.

Per altre idee per scrivere in un blog, puoi leggere questo articolo.

Ok, ok, ecco cosa leggo

Alcune persone mi hanno chiesto di pubblicare la lista dei blog che leggo.

Oggi ho pensato di fare qualcosa di più. Una selezione di marketer, forum e blog che leggo spesso.

No, non voglio fare una lista chilometrica. Nel mio aggregatore ci sono quasi 300 blog, se ti passassi tutta la lista probabilmente te ne faresti poco: troppa roba.

Invece, voglio segnalarti poche risorse scelte che (personalmente) considero buone e che mi piace leggere.

Ah, e mi perdonerai un piccolo accorgimento… per evitare gelosie in Italia, ti segnalo solo roba USA! non vorrei che poi qualcuno commentasse che non ho incluso il suo blog o il suo forum…

Vabbè, dai. Detto questo…

…iniziamo dai blog!

Per tenermi aggiornato leggo TechCrunch, Mashable, RWW. Questi sono 3 blog che penso leggiamo un po’ tutti, noi che seguiamo le novità del web.

Però il blog che leggo con più gusto è quello di Fred Wilson, un venture capitalist di New York. Per capirci, quello che ha “scoperto” ed investito su Twitter, Feedburner, Delicious, etc. E che anni fa ha lanciato Geocities (te ne ricordi?).

Quando una persona investe capitale nelle sue idee (e – by the way – ne trae un bel profitto) vuol dire che qualcosa di utile ed importante lo sa. Insomma, un blog da leggere.

Sui blog mi fermo qui. 4 sono già abbastanza. Pochi ma buoni! E adesso…

…parliamo di forum!

E qui te ne segnalo solo uno. Il Copywriters Board di Michel Fortin.

Si tratta di un forum frequentato da professionisti della scrittura persuasiva. A volte ci trovo spunti ed idee interessanti.

I forum a mio modesto parere hanno un difetto: troppi battibecchi! a volte i battibecchi tolgono spazio ai contenuti. Per questo di forum ne leggo pochi, e mi limito a segnalarti solo quello di Fortin.

Ed infine (rullo di tamburi)…

…ecco i marketers!

Ok, quali sono gli autori di marketing che seguo più volentieri?

Per il marketing offline ho un solo nome: Dan Kennedy. Difficile trovare su web la sua roba migliore. Si tratta di materiale che ordini e ti arriva per posta, in una scatola.

E adesso parliamo di marketing su Internet. Nomi ce ne sarebbero tanti, ma te ne segnalo 3.

Al primo posto Frank Kern, famoso per le sue tecniche di “Mass Control”. Dietro l’immagine da pigro surfista, si nasconde una delle menti di marketing più subdole ed interessanti del momento! Al secondo posto Eben Pagan (che oltre ad insegnare marketing, ha un’aziendina che fattura 20mln di dollari all’anno vendendo corsi di seduzione via Internet…). E al terzo posto Jeff Walker, quello dei lanci prodotto. Ha proposto solo 2 corsi, li ho comprati (ed utilizzati!) entrambi.

Ok, questo è tutto per oggi. Se invece desideri qualche idea per libri da leggere, ecco qualche spunto.

Blog ed email marketing

Continuo a parlarti di blog e di quello che ho in mente di fare. Ne avevamo parlato già qui e qui.

E ti confesso subito una cosa… una delle cose che adesso penso avrei dovuto fare di più è l’email marketing.

Eccoti qualche dato…

Secondo te fa più visitatori questo blog, oppure Marketing Vincente? Marketing vincente ha molti meno articoli, è un blog molto più recente di questo ed è più orientato alla vendita.

La risposta è…

fa più traffico Marketing Vincente. Perchè nella strategia complessiva, fa un uso migliore dell’email marketing (come spiegato in EMV).

Altra domanda… da quando L4News ha iniziato ad aumentare più rapidamente il traffico? risposta simile: da quando abbiamo iniziato a sommarci una strategia di email marketing.

Nota: per email marketing non intendo inviare email ad una lista di gente che non ti conosce! intendo invece l’invio di email ad una lista di clienti o lettori affezionati, che si sono registrati alla tua newsletter.

Per farmi un’idea, ho poi confrontato alcuni blog e siti americani. Se segui il web e il direct response marketing negli USA, probabilmente li conosci bene e hai un’idea della redditività delle aziende che ti cito.

In particolare ho confrontato questi siti:
- il sito di Dan Kennedy, uno dei miei marketer preferiti per l’offline
- il blog di Frank Kern (altro marketer molto molto interessante, autore di Mass Control; da Frank Kern proprio venerdì di ferragosto ho comprato un nuovo corso)
- Strategic Profits di Rich Schefren
- Copyblogger (un blog molto noto tra i marketers, che ho incluso perchè più orientato al blogging che all’email marketing)
- Problogger (altro blog molto noto; anche questo lo ho incluso perchè più orientato al blogging che all’email marketing).

Eccoti il confronto del traffico, con Google Trends for Website:

Confronto blog

Come vedi, Mass Control di Frank Kern spicca parecchio. Il suo blog non ha molti articoli, ma tutti interessanti. E usa un email marketing efficacissimo.

Strategic Profits spicca pure molto. Email marketing fatto bene.

Il sito di Dan Kennedy, vista la fama del marketer, pensavo generasse un traffico più elevato. Segno che la notorietà da sola non basta per portare traffico ad un sito.

Copyblogger e in particolare Problogger vanno bene come traffico. E sono molto costanti (caratteristica dei blog aggiornati di frequente). Però credo che, come redditività, siano ben inferiori a Kern o Schefren.

Kern e Schefren hanno un traffico molto più oscillante rispetto, per dire, ad un Problogger. Proprio perchè il loro traffico si basa sull’email marketing e non sul SEO o sugli articoli continui.

Ci sono poi altre considerazioni sulla redditività delle offerte, sulle strategie di lancio prodotto, su come gli obiettivi di business influiscono sulla scelta dello stile di blogging, etc etc. Ma sarebbero considerazioni troppo lunghe da affrontare in questa sede.

Il punto di fondo è che, guardando questi dati, su questo blog ho trascurato l’email marketing ed in particolare la costruzione di una mailing list. Sì, c’è la notifica automatica via email per ogni articolo nuovo che scrivo (tecnica che ho copiato quando la ho vista fare da Terry Dean, James Brausch e Yanik Silver).

Però c’è un modo migliore di usare l’email marketing per il blog (come già visto e applicato ad esempio su Marketing Vincente e, di recente, su L4News). E dovrei iniziare a costruire una mailing list più sostanziosa.

Ne riparleremo prossimanente. Intanto sto pensando a come implementare rapidamente queste nuove cose. Probabilmente ad inizio settembre.

Ancora sul blog: oggi mi do un voto… (e non è alto)

Ieri ti avevo raccontato di come stavo pensando di effettuare alcune modifiche nello stile di gestione di questo blog. Oggi continuo un po’ l’argomento.

Beh, se dovessi darmi un giudizio su come ho tenuto questo blog, direi questo…

Bene per la costanza. Pubblicare un articolo al giorno non è male (e senza neanche tanta fatica, usando i trucchi di cui ti ho già parlato).

Discreto sui contenuti. Penso che alcuni articoli siano stati abbastanza interessanti.

Tra i miei articoli preferiti per i contenuti, cito questo e questi sul copywriting, oppure questo sulla consulenza.

Altri articoli avevano una funzione precisa (ed egoistica da parte mia!) di dimostrare credibilità. Ad esempio questi casi studio.

Altri invece avevano uno scopo persuasivo “occulto”. Questo per esempio è un articolo molto furbetto. Se hai studiato le strategie di marketing che uso, sai anche perchè!

Altri articoli, invece, si vede che li avevo scritti di fretta e male. Un articolo come questo, ad esempio, forse potevo anche risparmiarmelo! Troppo povero di contenuti.

Come personalità espressa nel blog, non sono soddisfatto. Avevo iniziato discretamente, poi anzichè migliorare sono sceso di qualità.

Sì, lo so, lo stile diretto e colloquiale può piacere. Ma non è abbastanza. Soprattutto se confrontato con altri esempi (e penso ad alcuni marketer americani) sono stato sotto la sufficienza.

Elementi multimediali forse ne ho usati troppo pochi. Vedi qui e qui. Ma poco altro.

Insomma, partendo da questi punti e quelli detti ieri, sto preparando una nuova strategia di blogging. Domani ti faccio avere altri dati.

Sto pensando di cambiare stile di blogging…

In questi giorni sto valutando se cambiare stile di scrittura nel blog. Ho in mente qualcosa di nuovo che vorrei provare.

Attualmente questo blog segue più o meno questa strategia…

1) pubblico un nuovo articolo al giorno; in genere il nuovo articolo esce verso le h15

2) gli articoli in genere li scrivo in un solo giorno della settimana (la domenica sera), e ne programmo l’uscita per i giorni successivi

3) spesso, per scrivere gli articoli, prendo spunto da una lista di argomenti che io chiamo “mantra”. Di questa tecnica ne parlavo qui

4) di recente, da quando ho collaborato alla creazione di alcuni prodotti con il mio know how, ho incluso negli articoli dei link alle pagine di presentazione dei prodotti stessi (ad esempio ACV o VW)

5) i lettori possono registrarsi agli aggiornamenti del blog sia via feed che via email.

La promozione di questo blog è essenzialmente basata sul posizionamento naturale. E su qualche link da blog amici (Matteo, Giulio, Conversazioni Marketing…)

I risultati sono stati questi…

Questo blog è nato nel novembre 2007. A maggio 2008 (per quel poco che conta…) aveva già acquisito page rank 5; adesso è sceso a 4 (succede!).

Si è rivelato un ottimo strumento di credibilità. Ad esempio, quando un potenziale cliente che non mi conosce legge gli articoli, intuisce la competenza sull’argomento.

Si è posizionato discretamente bene sui motori per alcune parole chiave che mi interessano.

Però adesso sto pensando di andare verso una direzione differente… in particolare combinando maggiormente blog ed email marketing.

Nei prossimi articoli ti scriverò quello che sto pensando. Se hai un blog, spero che magari in queste cose che scriverò troverai spunti ed idee utili anche per te.