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31 Luglio 2008 — infobusiness
Alcune persone sono sorprese che io venda il mio know how. In prodotti come Acquisizione Clienti Vincente, Email Marketing Vincente e Vendite Web.
Il punto è questo…
Se sei un consulente e vendi servizi, ad un certo punto il tempo che hai a disposizione diventa il tuo collo di bottiglia.
A quel punto o rifiuti di prendere nuovi clienti, oppure assumi personale.
Assumere personale ha i suoi pro e i suoi contro. Tra i contro… ti dedichi meno all’attività che ti piace fare e fai bene (ad esempio il marketing) e devi dedicare più tempo alle attività amministrative (che per me sono una seccatura!) e alla gestione del personale (altra cosa che odio fare! anche perchè ho un caratteraccio…)
La terza soluzione è quella di impacchettare il tuo know how (ad esempio in un corso multimediale online) e venderlo. In questo modo risolvi il problema del collo di bottiglia del tuo tempo.
Ovviamente un infobusiness apre altre problematiche (gestione, marketing, creazione prodotti). Però può rivelarsi un aggiunta interessante al tuo business se sei un consulente in continua crisi di disponibilità di tempo e desideri crescere senza aumentare i costi fissi (cioè senza assumere personale).
Trovi altri spunti in questi articoli: 3 modelli di business per i consulenti e soprattutto marketing per professionisti ed infoprodotti.
27 Giugno 2008 — infobusiness
Di infobusiness ed infoprodotti avevamo già parlato un po’ in questo blog.
In questo articolo ti racconto una delle riflessioni fatte durante la realizzazione di Acquisizione Clienti Vincente (ACV).
E cioè: come “impacchettare” il know how di marketing? focalizzandosi su di un argomento specifico? oppure è meglio fornire un sistema completo?
La soluzione che abbiamo preferito è fornire un sistema, dove fosse spiegata una metodologia precisa - dalla A alla Z - per ottenere un risultato specifico di business (ne caso in esame: acquisire clienti).
Su ACV c’è un modulo dedicato all’analisi del mercato; un altro dedicato alla scrittura persuasiva e alla preparazione delle landing page; un altro ancora dedicato a come inviare traffico alle landing page; ed infine un modulo dedicato alla gestione delle campagne (più altre sezioni bonus).
Quindi qualcosa pensato per far ottenere un risultato economico (in questo caso acquisire clienti) - con una metodologia dalla A alla Z.
L’alternativa era dedicare un prodotto ad un argomento specifico. Ad esempio… come preparare una landing page.
Ma dedicare un prodotto ad un solo argomento (come la landing page) era un’opzione che non ci piaceva. Perchè una landing page da sola non basta per produrre un risultato economico. Mancano gli altri elementi del sistema (generare traffico, analizzare il mercato, etc).
Per questo con ACV abbiamo preferito proporre un sistema completo, soprattutto in un ambito nuovo per molte aziende come quello dell’acquisizione clienti tramite Internet.
In futuro, con l’evolversi del mercato, potrà aver senso il prodotto con know how superspecializzato in un argomento (cioè senza fornire un “sistema” per ottenere un risultato economico).
Per ora, però, come offerta i sistemi mi piacciono di più. Mi sembrano più adatti alle esigenze del mercato attuale.
9 Giugno 2008 — infobusiness
Nell’ultimo periodo mi sono dedicato alla realizzazione con Giulio Marsala del prodotto Acquisizione Clienti Vincente (ACV), che uscirà a breve.
ACV è un prodotto dove vengono spiegate in dettaglio - passo per passo - le stesse tecniche e metodologie che uso ogni giorno nelle campagne di acquisizione clienti via web.
Su ACV e sulle sue caratteristiche trovi ampie spiegazioni nel blog dedicato: Marketing Vincente.
Invece, oggi voglio raccontarti un po’ una delle sfide che abbiamo incontrato nel creare questo prodotto.
Beh, innanzitutto realizzare i contenuti di ACV non è stato molto difficile. Perchè non ho fatto altro che descrivere le stesse cose che faccio ogni giorno (in particolare dopo che di recente abbiamo ulteriormente migliorato e resa più fluida la metodologia).
Molto più complesso invece è stato decidere in che formato trasferire queste metodologie. Infatti, ci sono persone che imparano guardando. Altre che preferiscono ascoltare. Altre ancora che preferiscono leggere.
C’è chi preferisce un documento schematico, altri invece preferiscono scoprire anche i dettagli.
E qui ci si è posto un bel problema. Che formato scegliere?
Alla fine… li abbiamo inclusi tutti!
E così, su ACV ci sono dei video, dei pdf, degli audio mp3… ci sono sia documenti sintetici per punti, che spiegazioni più “raccontate”. E ci sono anche gli esercizi da seguire.
Non è stato facile realizzare materiale in tutti questi formati, e la cosa ha aumentato di molto il lavoro per realizzare ACV. Però mi sembra che il risultato possa soddisfare lo stile di ognuno per far proprie queste metodologie.
Se hai qualche domanda riguardo ACV, probabilmente troverai la risposta in questo articolo.
10 Maggio 2008 — infobusiness
Da buon appassionato di marketing, leggo spesso gli scritti degli infomarketer americani. Attualmente il mio preferito è Dan Kennedy. Ma anche leggo molto volentieri quello che scrivono marketer più focalizzati sul web - come ad esempio Frank Kern, Eben Pagan, Jeff Walker…
Un altro degli infomarketer che leggo volentieri è Michael Masterson (non è il suo vero nome, ma uno pseudonimo), noto per Early To Rise.
Di Masterson ho comprato recentemente il libro Ready, Fire, Aim. Bello, te lo consiglio!
Qualche giorno fa ho letto una osservazione di Masterson che mi è sembrata azzeccata… citava un imprenditore che spiegava come vi fossero solo 2 modalità per avere successo nel business:
- produrre un prodotto poco costoso e venderlo a tante persone
- realizzare un prodotto costoso, a margine elevato, e venderlo ad una minoranza esclusiva.
L’osservazione di Masterson era che in un infobusiness entrambe le modalità possono essere realizzate. Contemporaneamente.
Un infobusiness è un business che vende informazioni (ad esempio: metodologie e know how collaudato).
Se vendi informazione, puoi avere una serie di prodotti introduttivi, a basso costo, destinati ad un largo pubblico. Ma puoi avere anche una serie di prodotti più costosi, ad alto margine, destinati ad un pubblico di elite.
Ad esempio… puoi avere un infoprodotto (ad esempio un toolkit) destinato ad un ampio pubblico; e poi un programma di coaching (molto più costoso) dedicato ai clienti di maggior successo.
In questo modo realizzi entrambi le modalità di vendita: prodotti economici ad un ampio pubblico, prodotti costosi ad un pubblico elitario.
A proposito… un’altro dei vantaggi di un infobusiness è che (quasi sempre) ti fai pagare contemporaneamente all’ordine. Con relativo vantaggio sul circolante. Aspetto tanto più utile in periodi come questo, dove alcuni clienti possono avere problemi di cassa (e quindi avere crediti in sospeso può diventare rischioso).
Sempre sullo stesso tema, puoi leggere questo mio articolo sugli infoprodotti.
Un altro articolo interessante (non limitato all’infobusiness) è questo di Matteo riguardo il mercato delle business opportunity.