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Aggiornamenti: leadgen, infobusiness, social network

Eccoti alcuni aggiornamenti veloci di quel che sto facendo…

Sto testando alcune nuove metodologie di lead generation… cosa inconsueta per me, sto anche testanto qualche tecnica SEO (in genere preferisco Adwords, comodo e veloce!)

Come avrai visto in questo blog, sto provando l’approccio negli articoli di storia + link al prodotto. Ne parlavo in questo articolo. In pratica, sono articoli spesso riutilizzati in sequenze autoresponder.

Per il futuro, sto pensando di togliere gli articoli automatici in autoresponder, passare al broadcast e collegare blog e altro. A tale proposito, però, credo rivedrò i prodotti offerti. Pensavo di togliere dal mercato Marketing 80/20 e di lanciare un prodotto dedicato ad una nicchia di mercato più piccola. Anche la campagna di list building cambierebbe di conseguenza.

La revisione dell’offerta di corsi online che trovi qui in questo blog, sarebbe comunque successiva alle novità di Acquisire Clienti Club che stiamo progettando con Giulio.

Infatti, di recente abbiamo lanciato un sondaggio ai clienti, per capire come approfondire l’offerta. Dal sondaggio stanno emergendo parecchi spunti utili, che contiamo di concretizzare nel giro di un mese (abbondante).

Social network: se leggi questo blog da un po’, ti ricorderai le mie considerazioni del 2007… da Facebook mi sono tolto tempo fa; Twitter lo avevo abbandonato ma da qualche tempo ci sono tornato (anche se in forma in parte automatizzata… collegandoci gli rss di questo blog).

Sto pensando di tornare su entrambi; la cosa meno semplice è come utilizzarli per tenerne l’aspetto utile, e non farli diventare una perdita di tempo.

Ok, per stasera è tutto. Torno a riprogettare i sistemi di leadgen!

E proprio quando mi ero stufato di Twitter…

Qualche giorno fa ti avevo scritto che mi stavo stancando un po’ di Twitter.

Beh, poi ho trovato qualcosa che ha riacceso la mia curiosità per Twitter. Ho scoperto che Frank Kern ci scrive.

Frank Kern è uno dei marketer che seguo più volentieri, insieme a Jeff Walker e a Dan Kennedy (con Dan Kennedy probabilmente al primo posto).

Eccoti un estratto dal twitter di Frank Kern (ok, lo so, è in inglese…)

Twitter Kern

Se conosci un po’ quello di cui sta parlando, noterai anche le tecniche di scrittura persuasiva che usa anche su twitter… micidiale! vende senza dare l’impressione di vendere. Tanto di cappello.

Ah, su questo argomento del vendere senza dare l’impressione di vendere, tanto utile nei blog, ti suggerisco di leggere questo articolo.

Ehi, non uso quasi più Twitter!

Uno degli strumenti del “social web” che ho testato negli ultimi mesi è Twitter.

Ne parlavo anche qui.

Beh, Twitter lo sto usando sempre meno. Soprattutto da quando hanno tolto la pagina “with friends”: che mi permetteva di visualizzare, senza fare log in, cosa stavano dicendo su twitter le persone che seguo.

Anzichè leggermi i tweet, alla fine preferisco leggermi i blog nel feed reader (una lista di circa 250!). Come feed reader adesso uso Google Reader: preferisco scorrerli tutti con la modalità di visualizzazione “expanded view”.

Vedremo se Twitter tornerà ad avere funzionalità che lo rendano per me interessante. Nel frattempo, sto testando anche friendfeed

Social network, web 2.0 e ROI

Oggi mi è venuta la curiosità di vedere come vanno su Google Italia le ricerche di “web 2.0″ e “social network”.

Perchè mi sembrava di percepire un po’ un calo di interesse.

Ecco il grafico:

Google Trends

Sembra denotare un trend discendente, vedremo se momentaneo o no.

L’aspetto che più mi interessa è vedere se social network e web 2.0 possono diventare un elemento integrante nel marketing delle PMI.

Sì, progetti e filosofie in questi ambiti se ne sono visti, ma io personalmente non ho ancora trovato una metodologia standard e replicabile: magari applicabile dalle PMI qui da noi, con risultati (e ritorno sull’investimento) tangibili ed immediati.

Come standardizzazione delle metodologie, io per ora mi sono trovato sempre meglio con l’approccio da “direct response”. Risultati immediati, con ROI misurabili.

Vedremo cosa succede.

Perchè Twitter piace?

Noto che sto usando sempre meno twitter. Twitter è un servizio di microblogging, dove hai 140 caratteri per rispondere alla domanda: “cosa sto facendo ora?”.

Qualche tempo fa, twitter era integrato a questo blog.

Da quando ho staccato twitter dal blog, per metterci invece il link alla newsletter, il mio interesse per Twitter è sceso.

Twitter, ad ogni modo, è un servizio di grande successo, con un pubblico di utenti sempre crescente. Mentre scrivo questo articolo, su Twitter ho 34 followers, cioè 34 persone che seguono i miei aggiornamenti.

E penso sia questo dei follower una delle leve psicologiche che rende Twitter così di successo. Perchè se hai dei follower, tendi a sentirti importante. E per quale motivo smetteresti di utilizzare un servizio che ti fa sentire importante?

Questa dei follower è una funzionalità interessante per fidelizzare un utente ad un servizio web.

C’è un altro servizio che ha funzionalità di following simili a Twitter, ed è Tumblr. (Nota: io uso tumblr in questo blog.)

Tumblr ha poi un’altra funzionalità che genera un effetto sociale, cioè qualcosa che in qualche modo ti fa “sentire importante”… l’opzione di reblog. Con il reblog, ripubblichi ciò che ha scritto un altro blogger. Vedi ad esempio questo articolo, dove ribloggo una foto da Star Wars…

Penso che la maggior parte delle persone che vede i propri articoli ribloggati tragga una certa soddisfazione… che tende a fidelizzarli al servizio.

Interessante come le funzionalità di alcuni servizi web siano efficaci anche perchè stimolano alcuni aspetti psicologici e di riconoscimento sociale, creando fidelizzazione e penso anche passaparola.

Riguardo Twitter, Tumblr ed altri servizi “social”, trovi altri miei commenti in questo articolo.

Facebook: ho tolto il funwall

Come saprà chi legge questo blog da un po’, tempo fa mi sono iscritto a Facebook un po’ per test, per vedere come funzionasse, se fosse divertente e se si potesse usare per il marketing.

Per ora lo uso pochissimo. Recentemente ho tolto l’applicazione funwall (una specie di “muro dei messaggi” dove lasciare video) perchè mi arrivavano (anche via email) diverse segnalazioni di guardare video sul funwall. Simpatico all’inizio, dopo un po’ noioso.

Invece mi trovo meglio con twitter, meno invasivo e che giudico più interessante. Il mio profilo twitter è qui.

Simpatico anche Tumblr, con l’opzione di reblogging, dove puoi “ribloggare” articoli altrui. Ad esempio ho ribloggato questa foto del gatto e del cerbiatto, o questa del gatto nella scatola.

Ogni tanto sul Tumblr metto anche qualche foto mia, scattata col cellulare

Twitter, Tumblr, Facebook, etc… come mi sto trovando?

Se leggi spesso questo blog, saprai che utilizzo twitter, tumblr, facebook, del.icio.us e vari altri strumenti “web 2.0″…

Ecco alcuni dei pregi e difetti che ho trovato, almeno per l’utilizzo che ne faccio io.

Twitter: forse il più “contagioso”. Con twitter scrivi mini-articoli di max 140 caratteri, solitamente per scrivere cosa stai facendo in quel momento. Se lo usano anche i tuoi amici, a fine giornata puoi darci un’occhiata per sapere cosa hanno fatto. Utile anche come aggiunta ad un sito o ad un blog, per far capire al navigatore che dietro quel sito c’è davvero qualcuno, e dargli un’idea di quali attività segue.

Tumblr: come un blog, per certi versi più facile da usare. Comodissimo per pubblicare video, foto ed mp3. Ha la funzionalità di “reblogging”, per ripubblicare un articolo che ti è parso interessante. E, come twitter, ha la funzionalità di following, per seguire dal pannello di controllo i tumblr degli amici.

Facebook: forse il più famoso dei social network. Crei un tuo profilo registrandoti con una username e password, puoi trovare gli amici e comunicare, installare applicazioni, etc. Per ora questi servizi chiusi come Facebook e Linkedin sono quelli che mi sono risultati meno utili. Conosco comunque persone che con Facebook si divertono e riescono anche a guadagnarci e, nel caso di Linkedin, fare business development.

Del.icio.us: utile per memorizzare i tuoi bookmark e condividerli con gli amici. Per me è comoda la funzione subscription sugli argomenti di mio interesse, per scoprire novità su tematiche utili per l’aggiornamento professionale.

Quali i vantaggi e quali gli svantaggi?

Uno degli aspetti di questi strumenti “social” è che occorre una certa massa critica di utenti per trarne beneficio. Se ad esempio non hai amici su twitter o persone che ti interessa seguire, non ne otterrai molti benefici.

Uno degli altri aspetti è la dispersività. Strumenti del genere sono utili per tenere le relazioni con un ampio numero di persone, ma è meglio concentrarne l’utilizzo in momenti specifici della giornata. In modo da evitare le continue interruzioni che possono ridurre la produttività personale.

Terzo aspetto: non sempre con questi strumenti sociali hai il vantaggio di creare un “virtual real estate” che controlli e puoi riutilizzare; mi spiego: quando scrivi in un blog tuo, sai che le pagine verranno indicizzate su Google, e che ne hai il pieno controllo. Queste pagine indicizzate potranno tornarti utili per farti trovare da potenziali clienti, per segnalarle ai clienti che hanno una domanda alla quale hai già risposto nel blog, etc etc

Con Facebook, ad esempio, non hai lo stesso controllo sui contenuti che hai su un blog o su in sito, perchè non sono presenti in un tuo server; in più, per come sono strutturati ora, i contenuti presenti su Facebook sono molto più difficili da riutilizzare. In più, sei in balia delle regole di chi ospita questi contenuti.

Ad ogni modo, uno dei trend più interessanti degli ultimi anni è che il web sta diventando sempre più uno “spazio sociale”: dove conta la reputazione, dove hai il vantaggio di attingere ai giudizi di molte persone differenti e dove è sempre più facile condividere idee ed esperienze.

Probabilmente mai come adesso è stato possibile gestire le relazioni con una molteplicità di persone lontane geograficamente.

Ecco alcune possibili indicazioni per utilizzare al meglio queste cose, nell’ipotesi tu voglia crearti una presenza su web pensata per durare, e facilitarti la relazione con numerosi contatti…

Social network: siti sui quali hai poco controllo (come Facebook) ma che hanno molti utenti, possono esserti utili per conoscere persone nuove ed iniziare nuovi contatti (per divertimento o per business). Ma poichè sono siti sui quali non hai controllo, non investirai molto tempo per arricchirli di contenuti.

Il tuo blog: questo è il “virtual real estate” al quale presterai maggiore attenzione. Perchè il blog è tuo e lo controlli come vuoi: è bene che i contatti che conosci per altri canali (come i social network) vengano a sapere che hai un blog. A mio modo di vedere, il blog è lo strumento principale.

Applicazioni social per il blog: uno strumento come twitter lo puoi incorporare al tuo blog. Lo stesso dicasi per del.icio.us, flickr, etc Questi strumenti hanno molti elementi social, e quindi in qualche modo ti danno i benefici dei social network, ma dandoti maggior controllo e la possibilità di incorporarli in uno spazio tuo (il blog). Anche questi sono utili e meritano una certa considerazione: a mio parere più di quanta dare a quei social network che adesso risultano “chiusi”.

PS: trovi altre mie considerazioni su twitter in questo articolo.

Business Networking: in crescita nel 2008?

Stavo leggendo questo interessante articolo di ReadWriteWeb. Nell’articolo si prevede che il 2008 sarà l’anno del business networking su Internet.

Cioè… si prevede che sempre più persone utilizzeranno il web per iniziare e mantenere relazioni professionali e di sviluppo di business.

Per un’azienda, i costi di business development sono spesso rilevanti. Trovare i partner giusti in un tempo ragionevole non è un’impresa facile. Se il web verrà in aiuto, sarà tutto riguadagnato.

A questo proposito chi lavora in azienda trarrà beneficio dai blog, dai social network ma anche da quegli strumenti intermedi come twitter.

Se il 2008 sarà l’anno del Business Networking, in Italia probabilmente l’effetto sarà minore, per la solita lentezza nell’utilizzo di nuovi strumenti e tecnologie. Tuttavia alcune aziende riusciranno a trarne comunque beneficio.

Proprio in questi giorni sto mappando alcune delle pratiche standard per una metodologia di business networking pensata per le PMI. Tenendo conto delle tipiche esigenze di semplicità dei processi e di risultati tangibili.

Blog e social network: la monetizzazione nel breve periodo

Star dietro a blog e social network richiede tempo. Per una PMI, una attività simile è perseguibile soprattutto se porta profitto anche nel breve termine. Altrimenti rischia di diventare un progetto che inizia ma non continua.

In che modo utilizzare i nuovi strumenti web per ottenere soddisfazione anche nel breve periodo?

Ecco alcune possibili idee…

Collegare il blog al processo di acquisizione clienti: molte volte il cliente prima di acquistare desidera ricevere la sicurezza di informazioni in più. Sia sui dettagli dei prodotti, ma anche sull’azienda e le persone che ci stanno dietro. A questo proposito un blog è un contenitore ideale di contenuti, al quale rimandare il potenziale cliente che desidera approfondimenti.

Valorizzare anche off line i feedback ottenuti nei social network: molte aziende e professionisti ricevono feedback positivi da siti come LinkedIn o sui forum di discussione. Questi contenuti possono essere riutilizzati nel marketing off line: ad esempio mostrandoli durante una presentazione “faccia a faccia” con il potenziale cliente.

Ottenere consigli e suggerimenti: molti forum e social network ti consentono di inserire gratuitamente le tue domande e quesiti. E ricevere risposte, rapidamente ed a costo zero. Utile per ricevere spunti ed idee interessanti quando sei in dubbio.

Anche MySpace aveva provato con l’email marketing!

Un sito dove trovare interessanti casi studio sui modelli di business basati su Internet è startup-review.com.

L’altro ieri lo stavo leggendo per trovare idee per un lancio prodotto. In particolare mi interessava capire quando usare l’email marketing e quando invece i social network. Cercando di tradurre il tutto sulle esigenze del mercato italiano.

Beh, mi ha incuriosito molto il fatto che anche MySpace avesse provato a lanciarsi con l’email marketing. Senza molto successo, a quanto pare. Nel caso studio viene spiegato come MySpace abbia dovuto aspettare 6-9 mesi prima di avere un certo successo di pubblico.

Per ricavare la base di utenti minima iniziale, sulla quale costruire il successo della comunità, lo strumento che meglio sembra aver funzionato sia stata la sponsorizzazione eventi:

MySpace then began promoting the site offline, sponsoring parties in Los Angeles with clubs, bands, and party promoters. This began to build the buzz around the site, but more importantly attracted micro offline communities (i.e. groups of people) to use the site together.

tratto da: Startup-review.com