Aggiornamenti blog + storytelling

In questo articolo ti racconto al volo la tipologia di articoli che trovi in questi giorni nel blog…

Se hai visto gli articoli recenti, come ad esempio questo, hanno una struttura di questo tipo:

  • introduzione con una storia
  • presentazione di un problema, oppure apertura con una domanda
  • rimando ad un link per acquistare il prodotto, dove si trova la soluzione al problema o la risposta alla domanda.

Alcuni di questi articoli sono scritti in meno di 5 minuti (e infatti avrei dovuto rileggerli per rendere il tono più fluente!)

Beh, questo di storia + problema + link di call to action è un format facile da scrivere ed utilizzare, ed anche efficace. Ed è un approccio che avevo già spiegato in maggior dettaglio in un vecchio videocorso ora non più disponibile (era un videocorso riservato come bonus ai clienti IBV, in occasione del lancio del dicembre 2008).

Se la “storia” che usi è sempreverde, cioè non è legata a fatti di attualità, puoi riutilizzare il pezzo che hai creato in tanti canali diversi. Ad esempio, puoi riproporlo sulla tua sequenza autoresponder.

Oppure, puoi riutilizzare lo stesso materiale su canali come Facebook o Twitter.

Ecco qui un esempio dal mio Twitter:

twitter

La segnalazione degli articoli nel blog è collegata (in automatico) alla mia pagina su Twitter. Una cosa simile la puoi fare su altri social network e siti web.

Qual è l’utilità per te di un format del genere, per promuovere i tuoi prodotti e servizi? il primo vantaggio è quello della rapidità. Il formato della storia breve, con collegamento al prodotto alla fine, è veloce da scrivere.

Il secondo vantaggio è quello della riutilizzabilità. Sia in senso temporale (se la storia è “sempreverde”, la puoi riusare anche in futuro). Ma anche in senso “spaziale”: questo tipo di contenuti si presta ad essere trasmesso in vari canali differenti.

In più, puoi automatizzare gran parte del lavoro di pianificazione delle uscite e diffusione su canali differenti.

Un approccio del genere ha anche alcuni svantaggi. Ne parlerò su uno dei prossimi video di ACC/IBV.

Tra qualche settimana (spero di fare in tempo!) testerò un approccio differente ancora. Qualcosa già fatto in passato (e che funziona molto bene) ma che in genere richiede parecchio lavoro. E che per questo sto cercando di capire come fare per semplificare.

A proposito, se ti interessi di Facebook, dai un’occhiata a questo articolo di Matteo.

  • Ciao Nicola, proprio oggi quando ho letto il tuo ultimo post , mi sono chiesto : ma perchè Nicola sta riproponendo vecchi post in salsa call to action? ora ho la risposta. Ma l'altra domanda è : non temi che per gli utenti affezionati del tuo blog rileggere contenuti riciclati possa essere frustrante e quindi tramutarsi in un perdita di credibilità nei confronti dei tuoi prodotti?
    Naturalmente la mia domanda va letta in chiave di marketing, non come una critica.
    grazie, ciao!
  • nicolafiabane
    Ciao Davide,

    alcuni degli ultimi articoli che hai visto erano "vecchi" nel senso che fanno parte di una sequenza autoresponder che probabilmente hai già visto in passato;
    nelle prossime settimane usciranno altri articoli nuovi (che ho caricato e in questo blog già qualche settimana fa...) e che verranno riproposti anche in sequenza autoresponder;
    i dati che emergono sono interessanti, ne parlerò in qualche prossimo video di ACC;
    in realtà, per evitare i problemi che dici, dovrei ogni tanto alternare articoli "sempreverdi" ad alcuni freschi, come questo sopra; solo che tra una cosa e l'altra, di articoli freschi per ora ne ho messo solo uno!

    C'è comunque una metodologia più interessante (che quando usata in passato ha dato i risultati migliori); purtroppo è anche una metodologia laboriosa, e quindi il problema che ho è come sistematizzarla per poterla usare "senza far fatica". Conto di arrivare a breve ad una soluzione.
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