Alcuni anni fa, di queste cose dei sistemi di direct response marketing su Internet, proprio non me ne intendevo.
Però ne avevo letto bene, ed ero curioso di fare un esperimento.
Ed ecco cosa provai: scrissi un ebook in Inglese su Venezia (la mia città). Preparai poi la pagina web per venderlo, dando al cliente la possibilità di acquistarlo online, tramite carta di credito.
E poi inviai traffico alle pagine utilizzando Google Adwords.
Risultato… così cosi! ottenevo qualche vendita, ma i costi di Adwords erano superiori ai ricavi.
Nella pagina di presentazione del prodotto (della quale adesso mi vergognerei un po’) avevo usato una sequenza di comunicazione classica, detta “AIDA”.
Come altra prova, sperimentai allora la sequenza detta “PAS”.
Risultato… successo! i ricavi erano superiori ai costi, e la campagna finalmente iniziava a funzionare. L’ebook vendeva.
Quell’esperimento mi insegnò che questa novità del marketing automatizzato su Internet poteva essere davvero promettente. Mi occupavo già da tempo di marketing, però una cosa così non la avevo mai vista.
Ero rimasto decisamente sorpreso. E da allora iniziai ad utilizzare, anche in mercati più tradizionali, queste particolari strategie web.
Inoltre, quell’esperimento mi confermò una cosa che chi fa marketing vede ogni giorno… non tutte le campagne riescono subito!
A volte sbagli mercato. A volte sbagli offerta. Altre volte puoi
sbagliare comunicazione. Però riprovi, e spesso la seconda (o la terza) volta ci azzecchi. E da quel momento puoi trarne i frutti per lungo tempo. Perché hai creato un sistema.
Quella volta avevo sbagliato comunicazione (e, detto tra noi, non è che il mio Inglese fosse dei migliori…).
Tuttavia, com il direct response marketing su web, riesci ad ottenere dati velocemente, intuire gli eventuali errori ed aggiustare le cose.
PS: se desideri scoprire i dettagli sulle sequenze di comunicazione persuasiva dette “AIDA” e “PAS”, per riutilizzarle nella tua comunicazione di vendita, le trovi spiegate dentro Marketing 80/20.