Tanti anni fa la televisione ed i supermercati non c’erano. La gente scopriva i prodotti perchè ne trovava la descrizione sul giornale. Talvolta, l’annuncio sul giornale conteneva un coupon da staccare e portare in negozio o inviare all’azienda.
Ciò che vendeva il prodotto era la capacità di scrivere, cioè…
…l’arte del copywriting!
Poi sono arrivati la pubblicità in televisione e la grande distribuzione. Le persone guardavano la pubblicità in TV e, quando vedevano il prodotto sullo scaffale del supermercato, si ricordavano di averlo già visto. E lo compravano. L’arte del copywriter era diventata differente. L’acquisto era differito. Il testo valeva meno dell’immagine.
Poi è arrivato Internet. Con Internet il testo scritto ha ripreso importanza. Ed il cliente può rispondere subito: inviando una richiesta di informazioni, acquistando on line, registrandosi ad una newsletter…
Questo significa che l’arte del copywriting, come era un secolo fa, è tornata importante. E sono tornati di attualità gli autori di quell’epoca passata. Leggende del marketing come Claude Hopkins, John E. Kennedy, Haldeman Julius, Elmer Wheeler…
Ad esempio, Claude Hopkins scrisse “Scientific Advertising” nel 1923. Si tratta di un libro tuttora attualissimo. Lo trovi, gratuitamente, facendo una ricerca su Google. Se ti interessi di marketing, ti consiglio di leggerlo.
Su questi grandi marketer del passato e sui loro segreti, cercherò di tornare ancora in qualche prossimo articolo.