Il mio (attuale) modello di business

Ieri sera ero a cena con alcuni amici. Come talvolta capita, una persona mi ha chiesto che lavoro faccio.

Domanda difficile! spesso, per tagliare corto, rispondo brevemente “consulente marketing” o “imprenditore nel marketing”, anche se non è una definizione che spiega davvero quel che faccio.

In più, considero il mio non tanto un lavoro o una professione, quanto un modello di business. La maggior parte del mio tempo, più che al “lavoro” vero e proprio, è dedicata ad affinare il mio sistema di business.

Oggi voglio farti vedere uno schema semplificato che ti mostra il mio modello attuale:

modello di business

Alla base stanno i servizi alle aziende per aiutarle ad acquisire clienti sfruttando Internet. Questa parte dell’attività mi permette di testare modelli di marketing ed idee nuove, su mercati spesso molto differenti gli uni dagli altri.

Ma una volta inventato e sviluppato un sistema di marketing per risolvere un caso specifico, il gioco non è finito. Come prima cosa, cerco di standardizzarlo per poterlo usare anche in altri progetti differenti.

E poi, lo stesso sistema viene riproposto sotto forma di corso multimediale, tramite l’approccio che negli USA chiamano Infomarketing.

A mio modo di vedere, questo modello è abbastanza interessante perché permette di sfruttare al meglio le idee e le metodologie di marketing che mi capita di utilizzare e sviluppare, ottimizzando il mio tempo ed aumentando il mio profitto.

Almeno in Italia, che io sappia, non sono tante le persone che utilizzano un modello come questo. Nonostante i vantaggi che porta.

Perché non sono in tanti ad utilizzare un modello del genere? Credo che oltre alla novità, le problematiche siano differenti:

- in primo luogo c’è la difficoltà a sviluppare frequentemente metodologie di marketing che funzionano, collaudandole e testandole sul campo finché non si riesce a trovare una formula che porta risultati

- in secondo luogo, una società di marketing che avesse tanti dipendenti e collaboratori e fosse sempre con “l’acqua alla gola” per riempire di lavoro tutti, avrebbe paura a vendere le proprie metodologie.

- c’è poi l’aspetto di competenza in ambiti differenti del marketing: vendere prodotti, vendere servizi e vendere infoprodotti sono 3 attività differenti, che richiedono approcci, sensibilità e competenze diverse. Un marketer con esperienza in settori tradizionali fa spesso difficoltà a capire come funziona l’infomarketing e, senza una formazione specifica, non riuscirebbe a lanciare al primo colpo una campagna infomarketing che funziona.

Come tutti i modelli, questo è in evoluzione. Ogni tanto provo ad aggiungere componenti nuove, evitando comunque di complicare troppo l’idea di base.

Alcune delle domande che mi pongo di frequente sono:
- come diventare più abile e veloce a sviluppare e sperimentare nuovi modelli di marketing che funzionano?
- come individuare con maggior esattezza il tipo di metodologie che i clienti dei corsi multimediali vorrebbero?
- è ancora valido per me restare concentrato sull’online, oppure è giunto il momento di espandermi con maggior convinzione anche sul marketing offline?
e tante altre domande ancora.

PS: l’ultimo corso sviluppato con Giulio, parla anche di modelli di business. Se l’argomento ti interessa, trovi maggiori informazioni in questa pagina.

  • http://topsy.com/tb/feedproxy.google.com/~r/VeniceMarketingReport/~3/CiYzRPb8CWg/ Tweets that mention Il mio (attuale) modello di business — Venice Marketing Report — Topsy.com

    [...] This post was mentioned on Twitter by Nicola Fiabane, Fabio Censi. Fabio Censi said: Il metodo di business attualmente utilizzato da Nicola Fiabane http://j.mp/4DMKHG [...]

  • http://www.eatek.it/blog fabio

    ciao nicola, ottimo post..io che mi sono messo a fare il tuo lavoro..e che ti ho avuto come maestro per un periodo di tempo limitato, posso solo dire che l'online ormai è diventato troppo..nel troppo le persone che sanno fare bene questo lavoro direi che sono veramente poche. Purtroppo credo..e dico credo..che la consapevolezza del valore aggiunto di un lavoro come questo la abbiano veramente in pochi ancora. Penso che in italia ci sia ancora un mercato potenziale da sviluppare.

  • David75

    Sono daccordo con fabio. In italia fanno webmarketing in troppi e in troppi lo fanno male. Per certi versi é una fortuna per chi lo fa bene ma anche una sfortuna…una sorta di arma a doppio taglio…dato che chi si affida a chi fa webmarketing male poi non ci crede più. Speriamo non si verifichi un'involuzione…ma sono fiducioso.
    Credo che sia sempre meglio offrire un servizio a 360°: sito web, campagna google adwords, webmarketing generico, ecc. Penso che ci offre solo webmarketing alla fine svanirà dato che non é più sufficente solo quello.
    Del resto ne hanno parlato anche allo IAB Forum…e sono daccordo.

  • David75

    Sono daccordo con fabio. In italia fanno webmarketing in troppi e in troppi lo fanno male. Per certi versi é una fortuna per chi lo fa bene ma anche una sfortuna…una sorta di arma a doppio taglio…dato che chi si affida a chi fa webmarketing male poi non ci crede più. Speriamo non si verifichi un'involuzione…ma sono fiducioso.
    Credo che sia sempre meglio offrire un servizio a 360°: sito web, campagna google adwords, webmarketing generico, ecc. Penso che ci offre solo webmarketing alla fine svanirà dato che non é più sufficente solo quello.
    Del resto ne hanno parlato anche allo IAB Forum…e sono daccordo.

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