Modelli di business online: un errore frequente

L’altro ieri mi è capitato di notare l’osservazione di una persona che criticava le landing page create seguendo modelli standard.

Come probabilmente saprai, una landing page è una pagina dove presenti la tua offerta.

A me personalmente piace utilizzare modelli standard di landing page, cioè modelli che ho inventato e già utilizzato con successo in passato e che riadatto al nuovo caso e alla nuova situazione.

Il vantaggio di un modello standard è che con pochi ritocchi puoi adattarlo a mercati e situazioni differenti, con buone probabilità di ottenere da subito risultati ampiamente soddisfacenti.

Alcuni di questi modelli li trovi mostrati e spiegati in alcuni dei miei corsi multimediali online, a disposizione di chi volesse utilizzarli nel proprio business, per acquisire nuovi clienti.

Una delle critiche (simile a quella che avevo notato l’altro ieri) è che le landing page che usano modelli standard sarebbero sbagliate, perché “fredde e senza cuore”.

Ti presento qui alcune mie considerazioni sull’argomento…

Chi fa queste critiche spesso non ha visto i numeri e i risultati concreti portati dalle landing page “fredde e senza cuore”, in decine di mercati differenti.

Una landing page può convertire maledettamente bene anche quando segue un modello standard.

Ma i vantaggi sono altri… in primis quello della velocità di realizzazione.

In un progetto di acquisizione clienti online, ci sono persone che vogliono partire da zero e che vogliono fare gli “artisti”. Queste persone spesso impiegano almeno 2 settimane prima di creare la prima campagna.

Personalmente, preferisco usare un modello standard, ed impiegare 2 ore (e non 2 settimane!).

Se sei veloce, puoi accrescere in poco tempo il numero di campagne marketing ed acquisizione clienti per la tua azienda, accelerandone la crescita commerciale.

Il secondo vantaggio è che usando dei modelli standard, puoi passare da una campagna all’altra i miglioramenti e le idee che riesci a trovare.

Il terzo vantaggio, è che i modelli standard sono insegnabili ad altre persone. Non hai bisogno del “genio”, ma puoi passare il know how anche ai tuoi dipendenti e collaboratori.

E anche se sei bravo, a volte succede di avere la giornata no, nella quale le idee non vengono. Un modello standard da utilizzare ti risolve i problemi.

Queste considerazioni mi hanno portato a riflettere su un altro aspetto più generale…

Mi è tornato in mente che quando disegni il tuo modello di business online, è importante tener conto di 2 fattori:
1) velocità
2) scalabilità.

A me è successo già in passato di sottovalutare questi 2 fattori, quindi te ne accenno qui (così che non commetta anche tu i miei erroracci da zuccone!)

Ecco una domanda utile…

Il modello di business che hai pensato per la tua azienda, appena vedi che le cose funzionano, permette di farla crescere rapidamente?

Ad esempio, se il tuo meccanismo di acquisizione clienti si basa sul lasciare commenti interessanti nei blog e nei social network, probabilmente hai un problema di velocità.

Lasciare commenti interessanti e personalizzati da caso a caso, costa tempo e fatica.

Meglio poter sfruttare un meccanismo di crescita più veloce (come ad esempio poter permettersi di acquistare pubblicità).

La seconda considerazione è quella della scalabilità; ed ecco la seconda domanda…

una volta che hai trovato un modello di business che funziona e che ti porta profitto, hai l’opportunità di farlo crescere davvero, oppure la crescita è limitata da qualche fattore insormontabile?

Ad esempio, se hai scelto un mercato troppo piccolo, con poche persone che ricercano il tuo prodotto o servizio, potresti avere un problema di scalabilità.

Per oggi finisco qui. Degli aspetti di scalabilità del business parlavo anche l’anno scorso, in questo articolo.

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