Campagne di web marketing: singole o sequenziali?

Se lanci una campagna di web marketing, una delle prime decisioni da prendere è…

vuoi fare una campagna “one step”, cioè una campagna dove il navigatore vede la tua pagina e deve decidire, in un solo momento, se acquistare o no?

oppure preferisci fare una campagna sequenziale, dove utilizzi una serie di messaggi (via blog, via email…) per condurre il potenziale cliente all’acquisto?

Entrambi i tipi di campagna hanno i loro pro e contro. La campagna sequenziale è più lunga e complicata da progettare. Però spesso può portare risultati migliori.

Ecco qualche esempio…

Nella campagna singola, invii il navigatore, ad esempio tramite Adwords, alla pagina che presenta il tuo prodotto. A quel punto il potenziale cliente legge la presentazione del prodotto e… se gli piace acquista. Altrimenti, preme il tasto “back” e naviga qualche altro sito.

Una campagna sequenziale può essere strutturata così… invii il navigatore (ad esempio con Adwords) ad una pagina con una “soft offer”; ad esempio, gli offri un report informativo gratuito in cambio del suo indirizzo email.

Se il navigatore accetta, finisce in una sequenza autoresponder, cioè una sequenza di email preprogrammate che educano il cliente sul valore della tua offerta.

Ogni email è pensata in un crescendo, e presenta ciò che offri sotto varie angolature, ogni volta mettendo in evidenza un beneficio diverso.

In questo modo, riesci a sfruttare l’effetto ripetizione; e spesso aumenti le probabilità che il potenziale cliente acquisti.

Sullo stesso argomento, trovi alcune idee in questo articolo che tratta di lead generation e autoresponder.