Stili differenti di web marketing

Se segui le diverse comunità che fanno marketing su Internet, avrai notato che hanno stili, filosofie e preferenze per strumenti differenti.

Ad esempio, c’è le comunità del web marketing b2b, che per vendere spesso usano lo strumento dei webinar e offerte di tipo “freemium”, dove ad una prima offerta gratuita (free) segue un’offerta a pagamento (premium).

C’è la comunità dell’Internet Marketing che fa uso di lunghe lettere di vendita, di un tono a volte un po’ entusiastico e “hype”, e delle email scritte in tono colloquiale e personale.

C’è la comunità degli appassionati dei social media, continuamente a parlare di blog, social network e nuovi servizi sociali; spesso abili nel generare discussioni interessanti, meno abili nella vendita.

Ci sono poi i grandi portali, come i portali turistici. Abili nello sfruttare il contenuto creato dagli utenti (User Generated Content) per aumentare traffico e conversioni.

Un’altra comunità interessante e probabilmente meno nota in Italia è quella dei marketer “pay per performance” o “costo per azione”. Questi sono sempre alla ricerca di sorgenti di traffico nuove e con poca concorrenza; hanno inventato lo strumento potente ma poco “etico” dei flog (fake blog: blog fasulli) e sono abili nel generare velocemente e massivamente nuove campagne marketing.

Stanno poi emergendo i numerosi siti di “offerte del giorno” i quali, anche se non si possono definire una “comunità”, tendono ad usare strategie e tecniche comuni. Potenti e interessanti.

Ogni comunità, anche per la tendenza a copiarsi l’un l’altro le tecniche di maggior successo, tende ad avere una filosofia e degli strumenti che utilizza più di frequente.

Se sei un imprenditore o un consulente che vende tramite web, è particolarmente interessante tenerle d’occhio tutte. Verificarne i nuovi trend e le nuove strategie, e valutare se possono essere adattate in modo profittevole al tuo caso specifico.

Talvolta queste comunità si copiano tra loro alcune strategie.

Ad esempio, lo strumento del webinar, storicamente forte nella comunità del marketing b2b (ad esempio: per vendere alle aziende software ad importo elevato) è da qualche tempo diventato uno strumento preferito anche nella comunità detta dell’Internet Marketing (quelli delle lettere di vendita lunghe e delle email scritte con tono personale).

La strategia del freemium, che da qualche tempo va di moda per vendere servizi online, prima ancora è stata sviscerata ed approfondita dai marketer di “siti per adulti”. (Curiosità: una delle scoperte dei marketer di “siti per adulti” è che una buona immagine converte l’utente in cliente, mentre i video lo fidelizzano…)

Eccoti un repertorio di domande che puoi utilizzare per valutare se sei “stagno” nelle tecniche di una sola comunità, o se invece riesci a prendere spunti ed idee un po’ da tutti…

Nota: queste domande sono messe in forma un po’ ironica!

Per vendere usi solo delle lunghe lettere di vendita? (se sì, allora sei un integralista dell’Internet Marketing!)

Stai tanto tempo a scrivere su social, forum e blog, tutti sanno che sei un esperto di web marketing, ma non riesci mai a guadagnare più di 40mila euro all’anno? (se sì, allora hai la variante più pericolosa del virus da social media marketer!)

Se devi lanciare una nuova offerta, non pensi minimamente di scrivere qualcosa tu, ma rifletti invece su come fare in modo che siano gli utenti a scrivere per te, lasciando “reviews” e commenti utili? (se sì, allora sei un maniaco dell’UGC! e scommetto che possiedi un sito di e-commerce o un portale turistico!)

Sei sempre a caccia di sorgenti di traffico low cost e hai sperimentato tutti i fornitori di pay per click, alla continua ricerca di click di qualità decente ma che costino meno di 5 centesimi? (se sì, scommetto che sei nel settore del “pay per performance”!)

Quando gli amici ti chiamano per organizzare una vacanza, proponi loro di discuterne con un apposito webinar? (se sì, allora scommetto che sei un web marketer b2b!)

Quando proponi qualcosa agli amici, imponi sempre una scadenza di 24 ore per accettare l’offerta? (se sì, allora gestisci un sito di “offerta del giorno”)

Se leggendo le domande sopra (un po’ scherzose) ti sei un po’ riconosciuto e ti sembra di essere focalizzato troppo su uno stile di web marketing, probabilmente puoi allargare il tuo profitto scoprendo e includendo nel tuo arsenale le tecniche usate da marketer che usano stili differenti.

PS: per qualche spunto generale sul marketing, forse ti piacerà leggere questo articolo.

  • Comeilmare

    Se analizzi tutti gli altri metodi e non ti fai i fatti tuoi allora sei un “venice marketing specialist” ^_^' ahahahaha
    (scherzo naturalmente)
    Bell'analisi! In effetti é sempre meglio non fossilizzarsi solo su una tecnica ma sfruttarle tutte contemporaneamente se necessario.

  • http://www.youngdigitallab.com Michele Polico

    Ciao Nicola, seguo da moltissimo tempo il tuo blog ma questo è il mio primo commento (come vedi, nonostante io faccia parte della “comunità” del social media marketing tendo a seguire anche blog di comunità diverse)

    in ogni caso, sono profondamente d'accordo sull'esistenza di questi diversi stili (le chiamerei professioni diverse in realtà), ma credo ci sia un punto molto importante che manca a questa analisi, ovvero gli obiettivi!

    chi come me si occupa di social media communication non si pone l'obiettivo della vendita o della massimizzazione costo/beneficio (per quanto la vendita breve e lungo termine sia per certi versi l obiettivo finale di tutto il marketing), ma del branding e di tutto quello che fa sì che un prodotto/marchio venga ricordato e apprezzato.. e da questo apprezzamento (assimilabile al concetto di brand equity) derivano le vendite o comunque il mark up del costo dell'oggetto.. chiaro, magari questo tipo di comunicazione non è performante in termini di “riduzione dello spreco”, ma i risultati non sono “unitari” come in altri settori del web marketing

    chi si occupa invece di vendita ha un obiettivo piu sul breve termine, e spesso non si cura del mantenimento / miglioramento del brand, a beneficio per le vendite immediate

    e via dicendo.. quello che credo è che insomma dipenda dagli obiettivi che una azienda si pone a quale tipo di professionista affidarsi.. nel campo della moda per esempio credo sia meglio affidarsi ad una social media agency, mentre se possedessi un albergo (per quanto ultimamente anche loro puntano molto sui social media) credo che mi affiderei ad una seo agency..

    cosa ne dici?? a presto!

  • nicolafiabane

    Ciao Michele, quando possibile preferisco ci sia una misurabilità del risultato. E meglio se questa misurabilità è collegabile al profitto che si ottiene.

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