Una campagna di marketing ed acquisizione clienti ben creata può essere considerata un vero e proprio patrimonio per chi la possiede. Un patrimonio che genera profitto mese dopo mese.
In questo articolo di qualche mese fa, raccontavo come fossi giunto alla conclusione che al consulente marketing conviene puntare al possesso della campagna sviluppata per il cliente.
Questo perché le aziende che usano una certa campagna vanno e vengono. Alcune aziende cambiano strategia, altre iniziano ad offrire prodotti o servizi differenti. Quello che resta, invece, è il valore della campagna in sè.
Per non disperdere il valore della campagna, è bene che questa non venga “cestinata” quando l’azienda smette di usarla. Invece, è preferibile che resti al consulente, che si occuperà di “trasferirla” ad un’altra azienda che possa averne bisogno.
Questo punto di vista attira tutta una serie di obiezioni da parte di chi lo sente per la prima volta.
C’è chi si chiede come sia possibile creare un sistema di marketing “trasferibile” ad aziende differenti.
C’è chi si chiede quali mercati si prestino di più a questo approccio.
Altri, che considerano il marketing come “artigianalità” e “fatto su misura”, credono che realizzare una campagna marketing pensata fin dall’inizio come trasferibile, sia un venir meno alla loro missione di “artisti”.
Alle prime due obiezioni, la risposta giusta è una metodologia che funziona. Non è facile da sviluppare, ma si può.
La terza obiezione è puramente psicologica: più un limite nella mente di chi la fa che un limite dimostrato dalla realtà dei fatti. Se privilegi il profitto al “sentirti artista”, l’obiezione sparisce da sola.
Uno degli aspetti che più ho studiato negli ultimi tempi, è come realizzare una campagna marketing ed acquisizione clienti che sia fatta per durare nel tempo. E che possa essere riutilizzata da aziende differenti.
Se ti interessa una metodologia a questo proposito, la trovi nel recente corso sulle Piattaforme di Acquisizione Clienti, lanciato con Giulio. Trovi qui la pagina di vendita del corso.
Alcuni mi hanno chiesto se non è un rischio divulgare queste metodologie. La risposta è che sì, in effetti ho timore anch’io. Ogni volta che rilascio al pubblico una metodologia nuova, ho paura di trovarmi concorrenti in più. Tuttavia, il meccanismo di limitare l’acquisto (in genere ad una settimana) permette di controllare meglio il numero di persone che accedono a queste metodologie.
Una seconda considerazione interessante è sul formato di quella lettera di vendita.
Se noti, usa sia il testo che il video. Ecco un’immagine della parte alta:

Il formato è titolo, video, e poi sotto il testo descrittivo (che nell’immagine non vedi).
Utilizzare sia il video che il testo sembra aumentare le conversioni. Viceversa, dai test che abbiamo fatto, una lettera di vendita solo video sembra ottenere risultati inferiori. Prima di acquistare, le persone vogliono anche leggere. Il video da solo non sembra bastare.
Questo per oggi è tutto. A presto per altri aggiornamenti.
PS: il corso sulle Piattaforme di Acquisizione Clienti è in vendita fino alle h19 di lunedì 19 ottobre. Trovi ulteriori dettagli in questa pagina.