Web marketing e PMI: il consulente marketing come elemento di stabilità del sistema

Questo articolo probabilmente ti interesserà se sei un consulente di web marketing.

Ti scrivo qui nel blog questa riflessione veloce, che meriterebbe tuttavia una trattazione assai più approfondita.

Vengo subito al punto: il consulente di web marketing per PMI dovrebbe puntare di più al possesso del materiale che ha sviluppato per i clienti.

E ti faccio un esempio pratico… ipotizziamo, per dire, che lanci per un cliente un progetto di email marketing. Il progetto comprende le campagne di list building (costruzione della lista email), e la sequenza di email sui contatti acquisiti, per creare la relazione, educarli e portarli all’acquisto.

Ipotizziamo che per realizzare questa campagna, ti fai pagare 2.500 euro di set up, e 900 euro al mese di gestione. Costi vivi a carico del cliente.

Lanci la campagna, e tutto funziona a meraviglia.

Tuttavia, quello che spesso succede è che le PMI cambiano strategia, portafoglio prodotti, obiettivi di mercato.

Magari dopo 5 mesi, nonostante la campagna sia un successo, il cliente decide di interromperla. Motivo? Cambio di strategia interno, dovuto ad un riassetto societario.

La campagna (perfetta!) che hai sviluppato, adesso è da buttare.

Se hai a che fare con PMI, un fenomeno di questo tipo accade più spesso di quanto si pensi. Se vendi i progetti con solo costo di set up, magari ci fai meno caso. Ma se sei un consulente che si fa pagare a canone mensile, tendi ad accorgertene di più (yes! io me ne accorgo e mi pesa).

Ed ecco la prima riflessione: nelle campagne marketing online, spesso è il consulente marketing l’elemento di stabilità del sistema.

Le aziende vanno e vengono, cambiano strategia, desiderano ogni volta proporre cose differenti.

Nel frattempo, il consulente di web marketing sviluppa e costruisce know how e metodologie vincenti e testate sul campo.

Ma allora… come sfruttare al meglio le metodologie sviluppate ed il lavoro svolto? Come evitare che una campagna ben fatta, dopo 5 mesi diventi inutilizzabile perché il cliente ha cambiato strategia?

Uno dei punti chiave è che tutto quello che sviluppi dovrebbe essere progettato (fin dall’inizio!) per essere utilizzato su più clienti. Magari la stessa campagna, con pochi ritocchi, potrebbe essere utilizzata da altre aziende: in settori simili ma anche in settori totalmente diversi.

Un secondo punto interessante è fare in modo che al consulente resti la proprietà e i diritti del lavoro sviluppato. Se ti interessa approfonire questi punti, senti un avvocato (io ho una laurea in ingegneria e in materia legale rischierei di dirti un sacco di cavolate!)

Qual è il risultato finale di tutto questo?
il risultato finale è che le esigenze dei clienti vanno e vengono; ma al consulente deve restare la proprietà o la riutilizzabilità del materiale sviluppato, in modo da non dover reinventare la ruota ogni volta.

Nel mondo del web marketing per PMI, quasi sempre è il consulente l’elemento di stabilità del sistema. Non è il cliente (le cui esigenze talvolta mutano in continuazione!)

Ed è meglio se questo punto lo tieni presente fin dall’inizio del progetto. Un progetto di marketing troppo personalizzato sul cliente (e quindi non rivendibile) diventa pericoloso perché non puoi riutilizzarlo su altri. In tal caso, se proprio devi svolgerlo, fatti pagare un premium price.

Nota: un possibile modo per rivendere le metodologie che hai sviluppato, è fare infomarketing. A tale proposito, ti rimando a questo articolo riguardo 2 possibili modalità di profitto con un infobusiness.

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