Web Marketing e recessione: cosa potrebbe accadere?

Se stai seguendo l’andamento dei titoli web ed in particolare di Google (GOOG), avrai notato come recentemente molte persone siano preoccupate sulle sorti della pubblicità on line.

C’è chi dice che se l’economia sta andando verso un rallentamento anche la pubblicità on line potrebbe soffrirne.

Una delle cose che mi sono chiesto è: ma se davvero andassimo verso un rallentamento dell’economia, cosa potrebbe accadere alle nostre campagne di web marketing e acquisizione clienti su Internet?

Ci ho pensato un po’, mi sono letto alcuni blog e forum di settore, ho riguardato sotto quest’ottica i trend delle campagne che seguo, ed ecco il mio pensiero attuale…

A noi che facciamo direct response marketing, cioè marketing basato sui risultati diretti, un rallentamento dell’economia non dovrebbe provocare forti problemi.

Alla fine i nostri risultati si possono analizzare con 2 “crudi” indicatori base:

  • quanto ci costa acquisire un cliente?
  • quanto profitto il cliente acquisito genera per l’azienda?

Se l’economia rallenterà, alcune aziende investiranno meno in pubblicità. E ad investire meno saranno le aziende che fanno pubblicità che funziona meno. Questo significa anche meno concorrenza, e quindi minori costi di acquisizione cliente per noi che facciamo direct response marketing.

Tuttavia, se la gente acquista di meno, può essere che momentaneamente il profitto generato per cliente si riduca.

L’effetto “medio” potrebbe grosso modo compensarsi ed essere neutrale…

Da una parte un cliente acquisito porta meno profitto; dall’altra, poichè c’è meno concorrenza, dovrebbe anche costarci di meno acquisire nuovi clienti.

Incrociamo le dita e vediamo come vanno le cose. Nel frattempo meglio affinare le tecniche e scoprire sempre cose nuove…

Di costo acquisizione cliente e valore del cliente nel tempo accennavo anche in questo articolo riguardo le bolle nella New Economy.

  • non ci buttiamo giù, l'entusiasmo è necessario
  • gianluca
    Quello che dici è certamente condivisibile ma puoi anche immaginare che, se non immediatamente, le aziende ricorrano ai ripari. Cioè, ci sono aziende che hanno sempre visto la pubblicità solo come un costo e in periodi di recessione è la prima cosa che tagliano (siamo nel terzo millennio eppure tante sono le medie imprese che ragionano così). Ma ve ne sono altre che più intraprendenti ricercano altre forme di pubblicità, magari scoprendo internet, quindi per assurdo la concorrenza potrebbe anche aumentare. Perchè chi fa già pubblicità su internet è diciamo, già più intraprendente di chi la fa off line.
    Dal punto di vista dell'acquirente invece la recessione potrebbe anche non influenzare l'internauta perchè sa che su internet, con un pò di buona volontà e meno diffidenza, si possono fare buoni affari.
    Un saluto
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